23 giugno 2017

Who Is On Next? donna 2017 – Andrea Mondin

Andrea Mondin nasce a Valdobbiadene, in provincia di Treviso. Dopo la maturità segue a Pordenone un corso formativo europeo di moda grazie al quale vince una borsa di studio per uno stage di un anno presso l’ufficio stile di Roberto Cavalli a Firenze. Conclusa l’esperienza fiorentina si trasferisce a Milano dove frequenta l’Istituto Europeo di Design. andrea mondin Terminato il periodo formativo viene contattato dall’azienda Dolce&Gabbana, presso la quale matura la prima importante esperienza nel campo della calzatura e degli accessori lavorando come designer per la linea D&G.

Dopo tre anni di esperienza professionale con l’azienda, che lo vede impegnato non solo nel ruolo di designer ma anche nel processo produttivo a stretto contatto con

le diverse figure professionali del settore, viene contattato dall’azienda Gianni Versace. Presso l’ufficio stile di Versace gli viene affidata la prima linea calzature donna e a seguire la linea accessori Versus. Le esperienze di collaborazione prima con Christopher Kane e in seguito sotto la direzione di Anthony Vaccarello per Versus Versace, segnano altre tappe importanti. Sempre per l’azienda si occupa anche da molti anni delle linee di accessori Versace Jeans. Con la collezione Ida
Autunno Inverno 2016-2017 lancia la sua prima linea di calzature di lusso e fonda il marchio Andrea Mondin.

L’esordio dello stilista presenta una collezione di calzature di lusso caratterizzata da uno stile fortemente radicato nella tradizione veneta. Le collezioni Autunno Inverno 2016-2017 e Primavera Estate 2017 costituiscono idealmente un
dittico che è omaggio alla città di Venezia. Tema e ispirazione hanno radici nella tradizione del costume e dell’artigianato tessile della città lagunare.

andrea mondin

Tradizione artigianale italiana e sapere tecnico sono le vie che Andrea Mondin percorre nella creazione delle sue calzature, l’attitudine che guida la sua ricerca è quella del couturier che si avvale di diverse tecniche artigianali quali il taglio e il
drappeggio.

Il ruolo fondamentale che lo stilista affida al tessuto di tradizione esprime vigorosamente la poetica che guida tutte le collezioni, ovvero la capacità della moda qualora attinga ai suoi strumenti tradizionali, quali ornamento, tessuto e colore, di creare manufatti che quasi alla stregua di un arazzo racchiudano un piccolo mondo e raccontino una storia.

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