10 giugno 2014

Visti a Room Service: Clemsa

clemsa

Anima artigianale , amore per i tessuti  e design contemporaneo. Questi gli elementi che costituiscono il DNA di Clemsa, brand creato nel 2012 dalla giovane designer romana Sabrina Clementi. Un percorso il suo che parte dall’architettura per arrivare ad un amore assoluto: quello per i tessuti. Durante gli anni dell’università ha collaborato con un’arredatrice-artigiana, esperta nel campo tessile, che le ha insegnato i “ferri del mestiere”. Così ha iniziato a studiarli, a lavorarli fino ad arrivare a “incastrarli”. Perché le borse Clemsa nascono da una tecnica brevettata di intreccio senza cuciture, rigorosamente fatte a mano in un laboratorio nella Capitale. E a Room Service ha presentato una collezione dove l’eleganza delle forme, l’elevata qualità delle pelli e l’accurata scelta dei colori l’hanno fatta da padrone.

 

Hai una laurea in architettura d’interni, con specialistica in product design, ed ora sei entrata nel

mondo della moda. Come sei arrivata ad interessarti a questo settore?

 

Durante le ricerche per la tesi magistrale e dopo uno stage durato qualche anno durante l’università nella

bottega di un’arredatrice esperta nel campo tessile, mi innamoro dei tessuti e dei pellami e metto a punto  un progetto di tappezzeria indossabile e una particolare tecnica di lavorazione dei materiali e della pelle,  che permette di creare superfici intrecciate, senza cuciture e senza fibbie o lacci. Dopo essermi dedicata  solo alla creazione di cuscini, inizio a creare i primi modelli di borse, tre modelli classici e intramontabili: una mini clutch, una clutch più grande e una shopper con tracolla, declinate in molti colori, particolari e   inedite ma sempre attuali, stagione dopo stagione.

 

Hai portato una tesi su un’idea di tappezzeria indossabile. Come nasce da ciò il marchio Clemsa?

 

Clemsa, creata nel settembre 2012 dalle iniziali del mio nome, nasce dallo studio focalizzato sulle

superfici tessili appartenenti alle comunità nomadi di diversi continenti e culture (materiale, funzione

e lavorazione dei tessuti) e sui motivi decorativi e morfologici, portando  alla realizzazione di un

intreccio realizzato a mano e senza cuciture, la cui tecnica è stata anche brevettata.

Partendo da questa lavorazione, il progetto Clemsa si è sviluppato attraverso una costante ricerca

di materiali, tessuti, colori e con una continua sperimentazione, senza partire da modelli disegnati in

precedenza.

 

Raccontaci la tecnica dell’intreccio senza cuciture che hai brevettato

 

Più che un intreccio è un vero e proprio incastro senza cuciture,  prodotto a livello artigianale, che

prevede, una volta tagliato il tessuto, un incastro delle parti che dà vita ad una superficie tessile in

continuo divenire. Il lavoro è eseguito esclusivamente a mano e molte rifiniture vengono poi eseguite

da un laboratorio artigianale proprio a Roma.

 

Quali sono le caratteristiche essenziali che deve avere per te una borsa?

 

Per me una borsa oltre ad avere una funzione pratica deve valorizzare la personalità di chi la indossa, e

per questo ogni accessorio, unico e senza tempo, è realizzato con cura e molto spesso personalizzabile a

seconda delle esigenze di chi lo sceglie.

Nello specifico, le borse della mia collezione, legate ad un’artigianalità del passato ma con un’anima e

una fattura assolutamente contemporanea, si connotano per la preziosa eleganza delle forme, l’elevata

qualità delle pelli e l’accurata scelta dei colori, elementi in grado di garantire unicità, personalità e gusto

rigorosamente made in Italy, ideali per una donna raffinata, decisa, metropolitana.

 

Raccontaci l’esperienza a Room Service

 

L’esperienza a Room Service l’ho vissuta con emozione ed entusiasmo in quanto è stata la

presentazione ufficiale della mia prima collezione. Il riscontro a livello di stampa e pubblico è stato

ottimo in quanto è stata molto apprezzata la qualità e soprattutto l’originalità dei miei accessori.

Essendo la mia prima volta ad Altaroma, sono rimasta particolarmente colpita dal sostegno e la

collaborazione di coloro che ci lavorano e, oltre ad essermi trovata

benissimo, per me è stato anche un motivo di crescita in questo settore.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

 

Una prossima presentazione ufficiale della mia seconda collezione e proseguire ciò che già ho iniziato

ovvero, allargare la mia rete di vendita sia in Italia che all’estero.

 

Martina Briotti

Accademia Costume & Moda

 

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