10 aprile 2014

Visti a Room Service: Eau d’Italie

Una passione sussurrata diventa un fenomeno mondiale: Eau d’Italie incanta con le sue fragranze tipicamente mediterranee. Dall’idea di Marina Sersale, ex regista e produttrice di documentari, e Sébastian Alvarez Murena, ex giornalista, nasce la linea di profumi e prodotti per il corpo. Creata nel 2002, in occasione del cinquantenario dell’ Hotel Le Sireneuse di Positano, Eau d’Italie è il sogno che diventata realtà. Un viaggio sensoriale che riconduce alle caldi estate, tipiche della costiera amalfitana. Dieci acque per un ricordo olfattivo che percorre l’Italia raccontando profumi e sapori del Bel Paese. Dopo il grande successo, l’azienda made in Italy, ha deciso di crescere producendo anche oli essenziali, shampoo e, per ultimi, saponi liquidi. Fiori, muschio, legni e profumi della terra sono il segreto del grande successo di questi prodotti. Una linea romantica e sognatrice che seduce come il canto di sirena.

Eau d'Italie

 

Un profumo può stimolare emozioni e ricordi: pensando alla vostra fragranza preferita cosa vi evoca? 

Certamente un buon odore può evocare ricordi ed emozioni ma dobbiamo dire che poichè lavoriamo continuamente sulle fragranze, non abbiamo più un vero profumo “preferito”, anche se indubbiamente il nostro primo, Eau d’Italie EDT, mi fa pensare immediatamente a Positano.

 

Il profumo quanto rispecchia la personalità di chi lo sceglie?

Molto: un profumo più corposo esprime una personalità più forte e viceversa.

 

Eau d'Italie

Fragranze come l’insieme di note in uno spartito musicale, a quale melodia paragonereste “Acqua Decima”?

A Rossini, l’Overture del Barbiere di Siviglia

 

Pensando a Roma quale profumo scegliereste per raccontare la città eterna?

Abbiamo raccontato Roma con l’ultima nostra fragranza Graine de Joie, ispirata all’ amore, filo conduttore della storia italiana: l’amore per la bellezza, l’amore per l’arte, l’amore in sè e per sè.

 

Fabiana Parpagnoli

Accademia Costume & Moda

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr