12 ottobre 2016

#TalentStory Stella Jean

Stella Jean, ha presentato a Milano la nuova collezione Spring Summer 17 che stavolta prende spunto dall’integrazione del mondo calcistico.

stella jean

Incontro e scambio sono la base della visione della moda di Stella Jean. Romana di nascita e haitiana di origine, ha fatto dell’interscambio culturale il file rouge delle sue collezioni. Ogni elemento è connesso ad un altro. Il suo è un linguaggio dove la diversità non è differenza, ma unione e uguaglianza e soprattutto conoscenza di tutti quei caratteri che sono sinonimo di integrazione e identità. Quello di Stella Jean è uno stile personale e riconoscibile dove lo styling rende leggibile ogni singolo look. Iconica la sua gonna in stile vittoriano sormontata da stampe dal risvolto etnico e culturale che non sfociano mai in parodia o caricatura.

stella jean

Da sempre in prima linea a favore di una moda etica, oltre ad aver vinto l’edizione del 2011 di “Who Is On Next?”, con la collezione “Wax and stripes philosophy”, Il progetto di scouting, in collaborazione tra Altaroma e Vogue Italia, le ha permesso di veicolare il suo mondo ad un pubblico più vasto, ricevendo anche diversi incarichi e riconoscimenti che la vedono impegnata in favore dei diritti delle persone in condizioni svantaggiate, come per esempio gli interventi al Palazzo delle Nazioni Unite o al World Trade Organization o la capsule collection presentata per “Woman’s Circle for Change” in collaborazione con Oxfam Italia e Coin Excelsior con protagonista un gallo colorato, auspicio di buon augurio.

stella jean

Anche per la Spring Summer 2017, presentata durante la Fashion Week milanese, la designer si lascia ispirare da un altro elemento di aggregazione culturale, il mondo del calcio. Sono andati così in passerella abiti espressione di libertà, celebrando il connubio tra tradizione e contemporaneità. Sul catwalk spadroneggiano camicie e chemisier, sarong, polo e t-shirt che strizzano l’occhio al mondo calcistico e che qui si indossano su gonne plissettate e abiti fluidi in stile anni Quaranta. Il tutto viene riportato su materiali inusuali come il pvc e più tradizionali come la seta, il jersey e la rafia. La palette cromatica spazia dal verde, al rosa, al bianco nelle loro diverse sfumature, dall’opaco al brillante. Poi ancora trasparenze e sovrapposizioni come quelle che riguardano gli accessori, applicati all’abito, o quelle dell’uomo che sfila assieme alla donna, con camicie effetto doppiato, l’una sull’altra, insieme a giochi di stampe, quadri e ricami.

Alessandro Iacolucci

Ph Credits @Stella Jean 

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