20 giugno 2016

#TalentStory Paul Andrew

La storia di Paul Andrew – parafrasando una nota canzone di Sting – è quella di un inglese a New York: dopo il diploma al Berkshire College of Art and Design e l’apprendistato nell’atelier di Alexander McQueen, segue Narciso Rodriguez negli Stati Uniti.

Qui matura l’esperienza di shoe designer per Calvin Klein e poi per Donna Karan, dove lavora per dieci anni, prima di lanciare – nel 2012 – la linea che porta il suo nome. I riconoscimenti arrivano prestissimo: nel 2013 “Who Is On Next?” premia il suo talento, e solo l’anno dopo Paul Andrew si aggiudica l’ambito CFDA/Vogue Fashion Fund.

Così, dalla cittadina rurale della contea di Berkshire ai red carpet più importanti di Hollywood, il passo – è il caso di dirlo – è breve: le creazioni di Paul Andrew sono le preferite di Lupita Nyong’o ed Emma Watson, giovani attrici tra le più eleganti e icone di stile contemporanee.

PAUL ANDREW

A vedere le creazioni delicate del designer britannico, non si direbbe che il suo obiettivo sia il comfort: eppure, oltre ad uno stile ricercato e a un’allure sofisticata, l’intenzione é quella di rendere piacevole l’esperienza sui tacchi, senza rinunciare al fascino di una silhouette classica.

Per la collezione fall/winter 2016-17, Paul Andrew si ispira alla città di Istanbul e cattura l’essenza estetica della Turchia. La simmetria dei monumenti iconici e i colori dei mosaici bizantini, l’architettura maestosa della Basilica di Santa Sofia, l’intreccio di un bracciale dell’era Ottomana, sono le suggestioni che il designer trasforma nei dettagli preziosi dei tacchi lavorati a mano.
Il fascino senza tempo di una città ricca di storia e dalle innumerevoli influenze culturali è l’ispirazione alla base della scelta dei tessuti: velluto di seta devoré tagliato al laser, broccato in stile bizantino con fili d’oro cuciti nell’intreccio, ricami in cotone e lurex che ricordano la tappezzeria di un arazzo.

 

Claudia Marabita, IED Istituto Europeo di Design 

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