20 gennaio 2016

#TalentStory Lolita Lorenzo

Carol Oyekunle, designer di gioielli e artista, è il nome di una donna dalle mille storie e culture.

Nasce in Kenya ma, raggiunta l’età adolescenziale, si trasferisce in Canada dove frequenta il  liceo e si laurea in Design presso l’università di Alberta.

Poco dopo il suo primo traguardo decide di muoversi a New York, dove inizia la sua carriera lavorando nel mondo della grafica e collaborando con Condé Nast e Lifetime TV.

Nel 2001 però, decide che il suo sogno, quello custodito fin da bambina, dovesse prendere vita.

Nasce così Kipepeo, parola africana che significa farfalla, la sua prima linea di gioielli e accessori di moda. Solo cinque anni dopo apre il suo flagship store, NoLiTa, nel quartiere centrale di Manhattan e vende in negozi di lusso come Harrods, Henri Bendel e Nordstrom.

Quando sembrava potesse bastare, a chiamarla è stata Parigi dove ha trovato l’amore, due figlie e una nuova passione, la pittura.

Carol, nelle vesti di pittrice, si lascia ispirare da artisti del calibro di Kilmt, Matisse, Warhol, Avedon ma anche dai più che moderni graffiti di Banksy. Ma il suo mondo non lo abbandona, ed i suoi quadri continuano, per lei, a parlare di moda.

Ma non finisce qui, è infatti il 2009 quando Carol decide di tornare nuovamente a lavorare sui suoi accessori, fondando un nuovo brand: Lolita Lorenzo.

Lolita Lorenzo, nome che richiama quelli delle due figlie, si ispira a tutte le culture da cui è stata influenzata durante il suo intero percorso di vita. Le sue borse sono un mix tra africa e tutto il resto del mondo.

Dell’Africa ci sono i colori e le stampe, del mondo ci sono le tormaline, di cui utilizza tutte le varietà, dell’Italia l’attenzione, pazienza e passione degli artigiani.

Ed è proprio grazie al suo approccio che Carol, durante l’ultima edizione di Who Is On Next?, ha conquistato la vittoria nella categoria accessori.

La collezione premiata, nonostante tragga ispirazione dalla sua terra natia, non presenta clichè, bensì un lato positivo, fresco e moderno di un Africa molto spesso bistrattata e dimenticata.

Non ci sono luoghi comuni, ma colori che ricordano quelli dei villaggi, motivi decorativi che le donne dipingono sui muri, ma anche quelli delle vesti tipiche delle donne Yoruba, popolazione diffusa nell’Africa Occidentale.

Per il futuro di Lolita Lorenzo, Carol, vorrebbe realizzare una collezione di scarpe, ma soprattutto portare avanti il suo progetto sociale che vede impegnate nel lavoro le donne della Nigeria rurale.

“If you empower women, you can change the world”.

E lei, lo sa bene.

 

Giulia Pacciardi, IED Istituto Europe di Design

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