25 ottobre 2016

#TalentStory Giuseppe Di Morabito

Giuseppe Di Morabito ha presentato a Milano la sua collezione Spring Summer 2017. Abiti espressione di un mondo fantasioso che non osserva né regole né canoni. Un insieme di stilemi e simboli degli anni ’80 che uniti all’eleganza e allo charme di un’altra epoca sono degni di una Marie Antoinette ad un concerto rock. 

Ventiquattrenne, calabrese, una passione per la moda e soprattutto per le stoffe. Un qualcosa che coltiva sin da bambino quando guardava la mamma cucire. Una passione sfrenata anche per l’italianità, quella che ha reso celebre molti storici nomi dell’alta moda nostrana. Ama il classico e lo declina in forme e colori moderni, reinterpreta la solennità in chiave easy e giovanile, mette in continua connessione i mondi della sperimentazione e dell’innovazione delle arti visive in abiti che si alternano nel gioco tra couture e prêt-à-porter.

giuseppe di morabito

Nel 2014, dopo gli studi alla Marangoni mette in piedi la sua azienda e il marchio omonimo, nel 2015 incredulo arriva in finale al talent scouting di “Who Is On Next?” cosa che gli permette di confrontarsi, mettere a frutto nuove idee e lanciarsi in nuove sfide rimanendo sempre fedele alla sua salda e chiara filosofia sino ad arrivare ad oggi e presentare la nuova collezione Spring Summer 2017 durante la settimana della moda milanese. Una collezione liberamente ispirata all’opera di Goya: “Caprichos”. E proprio come capricci regali, gli abiti vengono affiancati ad elementi in stile anni ottanta e capi simbolo delle sottoculture americane che incontrano però l’eleganza milanese e lo charme italiano di un’altra epoca.

giuseppe di morabito

Espressione di fervida fantasia che non osserva né regole né canoni. Ecco allora sfilare in passerella jacquard dai toni pastello contrastati da spalmature metalliche e preziosi ricami manuali su cotoni militari. Un mondo dove la moda lascia incontrare la tradizione con l’abbigliamento sportivo. Corsetteria e applicazioni di paillettes per una perfetta visione di Marie Antoinette ad un concerto rock che si veste di stampe floreali e gonne dalle lunghezze midi. T-shirt con rouches e pantaloni stringati al posto delle calze abbinati a stivali e tronchetti sormontati da vestiti lunghi nude look con balze colorate applicate. Pattern floreali anche per le ballerine simil espadrillas e un tocco di romanticismo per i top avvolgenti con tanto di applicazioni Swarovski sul tulle o in denim, con maniche in duchesse dall’irresistibile taglio settecentesco.

Alessandro Iacolucci

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