9 giugno 2015

#TalentStory Futuro Remoto

Futuro, come il design innovativo. Remoto, come l’antico metodo di lavorazione dei gioielli. Sono innovazione e tradizione le due principali caratteristiche che danno vita al nome del brand creato da Gianni De Benedittis.

 

La carriera dell’ innovativo designer leccese, dopo aver vinto per la categoria gioielli nel 2007 Who Is on Next? è stata sicuramente in ascesa. De Benedittis infatti è passato in poco tempo dai laboratori alle passerelle, collaborando anche con diversi designer di moda. Nel 2010 lo vediamo al fianco di Guillermo Mariotto per Gattinoni, ed in seguito in collaborazione con il regista Ferzan Ozpetek durante le riprese del film “Mine Vaganti”, dove i protagonisti indossavano gioielli Futuro Remoto. Apprezzati per la cura dei dettagli, i gioielli di De Benedittis, sono il frutto di un lunga e continuativa formazione. Il designer ha infatti appreso le tecniche di lavorazione più disparate nelle migliori scuole e ha unito la sua impeccabile manualità ad un design unico, che trae ispirazione dalla vita quotidiana e dal mondo circostante. Per la collezione Futuro Remoto 2015, sono varie le ispirazioni dalle quali il designer è partito per realizzare i gioielli. Prima tra tutte il food: una collana e degli orecchini rappresentano una forchetta che arrotola spaghetti. In seguito la collezione si compone di orecchini porta fortuna e un’elaboratissima collana con girasoli in argento e oro. Il resto della collezione è costituita da due modelli di anello, in oro e argento, l’uno composto da una serie di cubi tridimensionali, l’altro chiamato “Anello PortaRispetto”, che prende ispirazione dall’anello del protagonista del film “Il Padrino”.

 

Fabiola Graziosi IED, Istituto Europeo di Design

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