29 novembre 2016

#TalentStory CO|TE

La cote è lo strumento usato per affilare le lame, ma è anche un sostantivo dell’inglese antico che significa “rifugio”.

Una parola che racchiude in sé significati antitetici è il titolo scelto da Tomaso Anfossi e Francesco Ferrari per raccontare una precisa idea di moda: uno scudo in cui trovare protezione, e allo stesso tempo lo strumento per esprimere se stessi con tagliente ironia, senza prendersi troppo sul serio.

CO|TE

La storia inizia nel 2010, quando i giovani designer trasformano la loro amicizia in una collaborazione e fondano il marchio CO|TE.

Il racconto, che ha per protagonista una donna curiosa dai gusti raffinati, parla dell’incontro fra la migliore tradizione sartoriale italiana e la creatività più travolgente.

La trama – accattivante, divertente ma mai esagerata, armoniosa e ricca di colore – si svolge attraverso i tessuti più ricercati, fra tagli precisi e decorazioni vivaci.

CO|TE

Il talento è già una dote evidente dei due designer, tanto da attirare l’attenzione di Altaroma, che nel 2011 li seleziona tra i finalisti di Who Is On Next?.

Così comincia un’ascesa che Francesco e Tomaso affrontano con delicatezza e discrezione, dando prova delle loro capacità stagione dopo stagione.

Oggi, fra i brand che rappresentano la punta di diamante del nuovo Made in Italy, CO|TE occupa il proprio posto a pieno titolo, conquistando anche i mercati internazionali.

CO|TE

Per la prossima primavera, i giovani creativi scrivono un nuovo capitolo dedicato alla camicia, il capo che più rappresenta la loro estetica: CO|TE ne narra le molteplici possibilità, la scompone e trasforma fino a renderla abito, la rende protagonista di un flashback che giunge fino al XIX secolo e ai suoi corsetti. Per il duo è un ritorno alle origini, ma lo stile è più contemporaneo che mai.

 

Claudia Marabita, IED Istituto Europeo di Design, Roma

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr