24 novembre 2016

#TalentStory Aquilano.Rimondi

Il duo creativo composto da Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, ha presentato la collezione Spring/Summer 2017 di fronte al pubblico della Milano Fashion Week. Un connubio armonico tra sartorialità e creatività descrive l’estetica femminile del brand Aquilano.Rimondi.

Una realtà italiana del fashion system contemporaneo, cresciuta anno dopo anno, e, caratterizzata da elementi quali design, ricerca, sperimentazione e artigianalità. E’ la realtà di Aquilano.Rimondi.

Entrambi i designers studiano all’interno di due istituti italiani d’eccellenza – come l’Accademia Costume e Moda di Roma per Tommaso, e l’Istituto Secoli di Milano per Roberto – e, conclusi i rispettivi percorsi formativi, si incontrano nel 1988 presso l’ufficio stile Max Mara, nel quale ha inizio una vera e propria unione creativa e professionale, che li porterà a vincere nel 2005 con il marchio 6267, il prestigioso concorso Who Is On Next? istituito da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia: trampolino di lancio verso il successo.

Importanti esperienze come direttori creativi segneranno il loro background professionale, da Malo a Gianfranco Ferrè – per entrambi un maestro ­– fino ad arrivare all’accordo con il brand Fay, fiore all’occhiello per quanto concerne l’artigianalità e lo charme italiano.

aquilano rimondi

Il brand, che porta i rispettivi cognomi dei designers è oggi sinonimo di raffinatezza, minuziosa attenzione ai dettagli, alle forme, ai volumi, e approccio sperimentale per quanto riguarda l’utilizzo e l’accostamento di materiali e texture, non dimenticando mai l’importanza dell’aspetto artigianale.

Ricorrente elemento fondamentale, che eleva il significato simbolico delle passerelle firmate Aquilano.Rimondi, è l’ispirazione artistica, con riferimenti che spaziano dalla pittura murale Masai, alle immagini sacre del Tiepolo e Mantegna, passando per i colori di Matisse e Gauguin, arrivando fino alla Pop Art di Andy Warhol.

aquilano rimondi

Tuttavia, la creatività non basta: secondo i designers difatti, in questo complesso processo è necessario saper coniugare lo stile ed il buon gusto, con le richieste del destinatario, che è anche cliente finale. Il direttore creativo deve indiscutibilmente farsi carico del risvolto economico – in termini di fatturato – a cui porterà un determinato progetto.

La presentazione di ogni singola collezione, diventa quindi il luogo in cui mettere in discussione l’intera visione, come conferma la complessa collezione Primavera/Estate 2017, in cui i designers mettono in atto un’evoluzione del tanto amato “genderless”, invadendo la passerella con outfits caratterizzati da caposaldi dell’abbigliamento maschile, rielaborati e decostruiti. Ma stavolta è l’attitude della donna ad evolversi: gli abiti del sesso contrario non la nascondo, anzi ne esaltano forza, sicurezza e sensualità.

aquilano rimondi

La passerella si divide in due momenti ben precisi: il primo in cui la fanno da padrone camicie bianche oversize in cotone e seta, caratterizzate da tagli minimali e dalla manica over – già trend della prossima stagione – completi in gessato, giacche dai volumi importanti abbinate a gonne a tubo dai tagli asimmetrici, ed ancora, long dress in seta tecnica, che esaltano la silhouette verticale della figura femminile.

Fino ad arrivare al secondo momento della passerella, in cui sfila una donna, che riscopre la propria femminilità, personalità, ma anche le proprie forme, grazie a mini abiti e pantaloni in lurex, top asimmetrici, e, morbidi dress che creano suggestivi giochi di luce.

aquilano rimondi

La palette cromatica asseconda il dualismo di questa collezione, partendo da tinte classiche e soft come il bianco, il nero ed il blu scuro, terminando in un’esplosione di colore, tramite nuances che vanno dall’arancione, al verde, fino al bluette.

Facendo riferimento al mondo orientale, la Spring/Summer 2017 Aquilano.Rimondi, può essere tradotta nel simbolo dello Yin e Yang: due entità opposte e complementari, che formano la totalità.

Totalità personificata, da una nuova donna, che attua un’autentica rivoluzione partendo dal proprio “Io”: una donna che prima di piacere agli altri, deve necessariamente piacere a se stessa.

 

Sara Piscicelli, IED Istituto Europeo di Design

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