1 luglio 2015

#TalentStory | Angelos Bratis

Originario di Atene, nasce nel 1978 Angelos Bratis, designer che fin dall’infanzia ha nutrito interesse per la moda, influenzato dall’ambiente che assaporava nella sartoria della madre. Studia presso la “Veloudakis Fashion School” di Atene, poi nel 2002 vince una borsa di studio presso il “Fashion Institute Arnhem” di Amsterdam. Nel gennaio 2003 presenta la sua prima collezione a Parigi durante la settimana della Haute Couture. Inizia così un interessante percorso durante il quale Angelos Bratis alterna collaborazioni con grandi maison e presentazioni delle sue collezioni in occasione delle fashion week di New York, Parigi, Roma, Amsterdam e Atene. Come stilista, ha contribuito all’allestimento di alcune mostre su arte, moda e architettura. Ha inoltre insegnato la sua passione per il “moulage” presso l’Akto Design School di Atene, lo IED e l’Accademia di Moda e Costume di Roma. Nel 2011 vince il “Who Is On Next?” donna e a seguire nel gennaio 2013 la rivista inglese Wallpaper * segnala Angelos Bratis, non a caso, come uno dei più importanti stilisti emergenti da tenere d’occhio.

La donna vista da Angelos Bratis diventa essenza unica con l’abito, la cui materia va a fondersi con leggerezza al movimento. Lei ne beneficia eleganza e acquisisce un’aurea sicura. In apparenza cariche di semplicità, le creazioni del designer, sono invece frutto di un complesso lavoro. In fondo è proprio la caducità naturale di un abito che pretende grande studio e meticolosa abilità. Nella collezione autunno/inverno 2015/16 le scelte nei toni decisi e vivaci, dall’arancio intenso al magenta corposo, fino a toccare il bianco, il grigio e il nero, si presentano come una nuova ventata di grazia e femminilità firmata Bratis. Un’idea fatta di ricerca per il raggiungimento di quella precisione sartoriale che sottostà ai principi del design minimale, funzionale ed essenziale. Banditi i fronzoli, i volumi azzardati al limite della gravità. Il tessuto morbido sembra avvolgere il corpo creando aspettativa e suspense. Schiene lasciate nude e spacchi confacenti alla classicità, accentuano i drappeggi suggeriti con maestria. Lo sapeva bene l’abile creatrice di moda francese Vionnet, che insieme ad altri, alimentò la rivoluzione della moda del XX secolo, e che ci fa tornare alla mente come il drappeggio e la perfetta fluidità di un abito siano un’arte di pochi. E da annoverare tra questi eletti, oggi, è senz’altro Angelos Bratis con la sua “complessa semplicità”.

 

Gioia Giustino, IED Istituto Europeo di Design

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