21 maggio 2013

Storia della Moda a Roma: Sarti, culture e stili di una capitale dal 1871 a oggi

Nel 1871, Roma subisce una forte trasformazione politica, economica, culturale e di costume. Cinzia Capalbo nel volume “Storia della Moda a Roma”, presentato durante l’ultima edizione di Altaroma, ripercorre la storia della moda italiana in età contemporanea, partendo dalla la tesi secondo la quale Roma Capitale inaugura una storia fondamentale per ciò che riguarda la sartoria maschile e femminile italiana. L’insediamento della corte sabauda, l’avvento del personale «ministeriale», con i suoi nuovi standard di vita e di consumo, la socializzazione delle donne nei salotti e nei caffè, sono all’origine di una vera e propria «corsa a Roma» dei migliori sarti da tutte le province italiane.

Attraverso un prezioso percorso fotografico, l’autrice ci accompagna in un viaggio ricco di nomi che hanno reso l’eccellenza italiana e l’artigianalità romana un tratto distintivo della storia del nostro paese.

È così che comincia una storia destinata a crescere in modo vorticoso: dalle vetrine e dai negozi della Roma di fine Ottocento alla nascita degli abiti confezionati presenti nei grandi magazzini del primo Novecento; dall’avvento della moda «autarchica», con i primi tentativi di indipendenza, ai modelli femminili d’ispirazione francese e a quelli maschili di costruzione inglese, fino alla fondazione delle prime case di moda e all’affermazione delle griffe dell’alta sartoria romana. Per proseguire con il raccontare il  secondo dopoguerra, l’Hollywood sul Tevere e la costruzione di un vero e proprio sistema moda romano.

Si giunge, infine, attraverso un percorso storico– impreziosito da un parallelo itinerario per immagini – agli ultimi decenni, caratterizzati dal persistere di una forte impronta creativa e di una grande capacità di attrazione della moda romana, pur nel complesso delle trasformazioni industriali che hanno profondamente interessato il settore.

 

 

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