27 novembre 2014

#SiLoVoglio: il gilet

Preso in prestito direttamente dal guardaroba maschile è tornato in auge con l’avvento dello stile alla garçonne e sembra non aver perso la sua verve. Di cosa stiamo parlando? Del gilet ovviamente!

Questo capo-accessorio senza tempo, deve il suo nome alla veste priva di maniche che indossavano i pagliacci detti “Giles”, e ha alle spalle una storia lunga e variopinta: nato durante il periodo di sfarzo della Francia di Re Sole, si è imposto nel guardaroba del gentiluomo, l’homme de qualitè, per distinguerlo dalla borghesia. Dalla prima versione in lungo, realizzato con sete e broccati in pieno stile barocco, si è poi accorciato perdendo le maniche, fino a diventare ancora più sobrio grazie al concetto di austerità e linearità durante il periodo dei dandy.

Facendo un salto gigantesco nella storia, giungiamo fino ad oggi, per capire come un capo così antico riesca ad essere così attuale. Reinterpretato in chiave sempre diversa, glamour, old school, strong o verychic, il gilet durante il susseguirsi delle stagioni trova sempre il suo spazio sulle passerelle, e lo fa, grazie a idee creative che lo rinnovano destrutturandolo o mixandolo con dettagli particolari.

Anche per questa stagione autunno inverno è stato proposto da molti designer e noi abbiamo scelto quelli che più ci hanno ispirato tra i nuovi talenti del panorama italiano. Aquilano.Rimondi lo propone di pelliccia rigorosamente nera, Gabriele Colangelo lo preferisce lungo fino alle ginocchia con una tinta tenue, MSGM lo caratterizza con lavorazioni esaltandone ancora la lunghezza. Lunghissimo e total black anche quello proposto dai Comeforbreakfast. E ancora, Albino lo ricopre di pelliccia in una dimensione davvero maxi, mentre, Fabio Quaranta per non dimenticare a chi lo abbiamo “rubato”, lo realizza con taglio uomo.

 

 

Gaia Bruscoli

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