27 aprile 2017

#SAPERFARE Tommy e Giulio Caraceni

Andrea Caraceni e Carlo Tonini  ci hanno parlato dell’amore e la dedizione per il loro lavoro che viene tramandato di generazione in generazione e che svolgono dal 1926 con tanta passione, come dimostrano i loro occhi oltre che le loro mani.

La sartoria Caraceni, situata nel cuore di Roma, è una delle sartorie storiche della Capitale. Nata nel 1926 in via Boncompagni  da Domenico e Augusto Caraceni, successivamente si unì a loro anche il fratello Galliano. Dopo aver aperto anche a Parigi, negli  Champs-Élysées, e Milano, la sartoria romana si trasferì in via Campania nell’anno 1963, dove insieme a Galliano vi erano anche i figli, Tommy e Giulio. Oggi l’amore e la passione per questo lavoro non si è mai persa e continua. A gestire la sartoria c’è Andrea Caraceni, nipote di Tommy, e Carlo Tonini, capo tagliatore, ormai storico, della sartoria.

caraceni

La Sartoria Caraceni vanta moltissimi nomi: oltre la famiglia Agnelli, numerosi politici e attori dal calibro internazionale. Lo stilista Valentino Garavani è tra i loro clienti più affezionati: numerose foto, infatti, lo ritraggono con i loro abiti di alta sartoria.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Andrea e Carlo, ecco cosa ci hanno detto riguardo il loro lavoro e la loro giornata.

 

Da dove nasce l’amore e la passione per il vostro lavoro?

La passione e l’amore per il nostro lavoro hanno radici antiche essendo la nostra sartoria una realtà storica risalente al 1926 che continua orgogliosamente a tramandare e utilizzare tecniche e segreti di lavorazione che l’hanno resa famosa nel corso tempo. La passione nasce sicuramente dalla consapevolezza di dover continuare a tramandare il nostro know how, anche ai più giovani, affinché si possano realizzare sempre capi sartoriali di altissimo livello grazie a tecniche antiche di immenso valore che ormai troppo spesso, un po’ in tutti i campi, vengono invece abbandonate e dimenticate.

Per quanto questo mestiere richieda tempo, impegno e dedizione, è al contempo un lavoro in grado di regalare enormi soddisfazioni e di farci quotidianamente innamorare di quella strana sensazione che solo le arti sanno regalare; la sensazione di aver trasformato e di aver creato qualcosa di unico con le nostre preziose mani.

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Tecniche e abilità del vostro lavoro: raccontateci la vostra giornata tipo

Le nostre giornate non sono quasi mai uguali fra di loro in quanto le richieste dei nostri clienti sono varie e sempre tutte diverse. Tipicamente il lavoro è diviso in due fasi principali:

Il taglio, che comprende la presa delle misure e le successive prove con il cliente, il disegno di un modello personale e il taglio dei tessuti.

La lavorazione, a sua volta divisa in più fasi che possiamo riassumere in “prima prova” (interamente imbastita), “seconda prova”(in cui i davanti della giacca sono finiti e il resto è imbastito) e infine “finitura”. Ovviamente ogni capo è a sé e a sua volta un cliente può necessitare di più prove.

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Come vedete lo sviluppo del vostro mestiere nel futuro?

Sebbene sia forte in noi la convinzione che esisterà sempre una clientela in grado di apprezzare questo tipo di capo sartoriale di alto livello ci troviamo quotidianamente a dover constatare una sempre minore reperibilità di artigiani in grado di apportare manodopera specializzata; soprattutto fra i giovani, che spesso hanno preso parte a corsi di formazione sartoriale o accademie di moda, ma che non hanno di fatto mai avuto a che fare con il vero lavoro di sartoria.

Non ci stancheremo mai di ripetere che le tecniche di lavorazione e in particolare la cura maniacale per i dettagli, nonché l’utilizzo di un metodo che preservi la nostra identità, sono le basi indispensabili per poter ottenere capi unici e perfetti che siano espressione di un artigianato di altissimo livello.

 

Rosamaria D’Anna

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