14 febbraio 2017

Roman’s Romance. Roma oltre sé stessa

Ad Altaroma un talk coinvolgente su quello che rappresenta Roma nella moda. Focus su internazionalità, giovani talenti e cooperazione.

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Silvia Venturini Fendi, Pierpaolo Piccioli, Clara Tosi Pamphili e Maria Luisa Frisa. Quattro menti critiche e creative negli spazi del MAXXI di Roma per un talk sull’industria del fashion. Nel calendario Altaroma anche “Roman’s Romance”, un dibattito sulla moda, sui suoi scenari contemporanei, nel suo legame con l’arte, il cinema ma soprattutto la città e le istituzioni. Un discorso che sottintende anche il futuro dell’azienda, che da tredici anni, tramite il progetto di scouting “Who Is On Next?” sforna talenti in grado di avere poi un reale percorso lavorativo.

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Era proprio questo l’intento di Silvia Venturini Fendi quando sette anni fa prendeva le redini di un’impresa che si proponesse come un Hub competitivo, che legasse insieme una città culla d’arte e ricca d’ispirazione e, come ha giustamente sottolineato Maria Luisa Frisa docente dello IUAV di Venezia, ricollegandosi ad altri grandi nomi del Made In Italy, dallo stesso Piccioli di maison Valentino, fino a Frida Giannini e Alessandro Michele – rispettivamente ex ed attuale Direttore Creativo di Gucci – “inventati” dall’Accademia di Costume & Moda, forgiati dall’importante tradizione. Un particolare saper fare, di quella che definisce una “Scuola Romana”.

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Un talk utile per veicolare le giuste sfaccettature delle sfere creative del Made in Italy e anche del suo indissolubile legame con il cinema. È così che partono una sfilza di fotogrammi su un grande capitolo del Romanzo di Roma. Una città quasi irreale, controversa, che non può e non deve essere vittima di sé stessa, ma reinventarsi, stare al passo coi tempi ripartendo totalmente da una nuova estetica felliniana, mettendola tra l’altro in linea diretta con la fortunata serie di Sorrentino “Young Pope”. Nuova ma fedele a se stessa, insieme a come ha detto la Presidente di Altaroma, Silvia V. Fendi, puntando sulla cooperazione delle istituzioni, per acquisire anche una rivitalizzata posizione culturale ed economica ritrovando “un senso di comunità compatta”.

Alessandro Iacolucci

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