21 ottobre 2014

A Roman Tale: la mostra dedicata ai giovani artisti

La Capitale continua a premiare il talento emergente e così fino al 5 Novembre  la mostra “A Roman Tale” – con ingresso gratuito – è l’occasione per cinque giovani artisti: Irene Iorio, Valentina Formisano, Giulia Raponi, Mauro Pallotta e Matteo Spirito. Organizzata da Glocal Project e curata da AND (Arte Non Definibile) e NoMade (Open For Disturbing Ideas), l’esposizione è “messa in scena” nelle sale del “The Cabiria Bar”, all’interno dell’accogliente Rome Marriott Grand Hotel Flora.

Dieci sono le opere d’arte che viaggiano tra la pittura e lo street art, tra l’installazione e l’illustrazione, ma il fil-rouge che lega il tutto è solo uno: il cinema. Non a caso la mostra coincide con il Festival Internazionale del film di Roma e anche la scelta della location non è stata per niente occasionale, infatti, il Marriott Grand Hotel Flora, fu un posto molto caro al regista Federico Fellini.

L’arte che scompone il cinema e lo reinterpreta secondo gli immaginari individuali dei cinque ragazzi, questo è quello che troviamo alla mostra “A Roman Tale”.

Ma questi giovani talenti, in realtà chi sono?

Irene Iorio, classe 1985, cresciuta con una maturità classica si dedica all’illustrazione con una passione inarrestabile per i fumetti. Immagini più vicine ai videogames sono invece quelle create da Matteo Spirito, collaboratore di diverse case editrici per la realizzazione di giochi da tavola, di ruolo e di carte collezionabili. Una vita dedicata alle scenografie è piuttosto quella di Giulia Raponi che, dopo numerose esperienze estere, ha scoperto la vera essenza della materia. Lavora, crea e altera qualsiasi superficie, trasformando tutto ciò che tocca in vera arte. Tra i cinque ragazzi c’è chi è poi nato per “applicarsi” unicamente all’incisione, ed è questo il caso di Valentina Formisano. Specializzata nelle tecniche d’incisione e nelle grafiche d’arte, ha già tenuto numerose esposizioni sia in Italia che all’estero. Infine, ma non per importanza, abbiamo Mauro Pallotta, in arte MauPal. Innovativo nei materiali che usa (carte da gioco, legno, tappi di sughero etc.) crea dei progetti radicali riuscendo a estrapolare significati profondi e individuali, da oggetti di uso comune.  Appassionato della lana d’acciaio, la usa come supporto per le sue rappresentazioni sculturoee che, grazie alla sua enorme versatilità, colgono le espressioni più indicative e caratteristiche di soggetti diversi.

Jennifer Toppi

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