10 dicembre 2014

Roma mia sei “Bellissima”

In principio era RomAmor, come ricorda Maria Luisa Frisa durante la conferenza stampa di “Bellissima l’Italia dell’alta moda 1945-1968”, mostra da lei curata insieme a Stefano Tonchi e Anna Mattirolo, inaugurata pochi giorni fa al Maxxi.

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RomAmor nasce nel 2008, Altaroma e Maria Luisa Frisa pensano ad un progetto che riesca ad indagare, analizzare e riscoprire il ruolo centrale di Roma nell’affermazione dell’Alta Moda Italiana, che già dal 46 esprime tutta la propria capacità di mobilitazione economica e culturale.

Iniziano due anni di ricerche, studi e visite negli archivi romani, italiani e non solo. Nel 2009 Altaroma visita l’archivio del Fashion Institute of Technology di New York e contatta altri musei e archivi privati in USA e Canada, l’intenzione era di rintracciare e mappare gli abiti delle sartorie Italiane sparsi per il mondo, scoprendo che Roma, più di ogni altra città assunse in quegli anni il ruolo di ambasciatrice della moda Italiana.

 

E’ la Roma sacra del Giubileo del 1950, la Roma rinnovata dalle Olimpiadi del 1960, la Roma del cinema tra realtà e finzione, la Roma dei divi hollywoodiani, la Roma fatta di piccole e grandi trasgressioni, di follie e abbaglianti nottate quella di Via Veneto e della Dolce Vita, ed è la Roma sontuosa e sorprendente dell’Alta Moda. La città si risveglia, si apre allo sguardo internazionale, mostra le sue grandezze, le sue magnificenze e le rispecchia nella moda.

 

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“Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968” amplia il discorso includendo nella ricerca anche le altre grandi sartorie italiane che hanno reso famoso il made in Italy nel mondo, e racconta il lavoro di tanti artigiani che con passione, progettualità e fantasia hanno creato un sistema di eccellenza unico al mondo.

La mostra vuole essere, inoltre, anche la ricostruzione di una storia corale e una rappresentazione delle influenze reciproche tra moda e arte.

“Altaroma è orgogliosa che, grazie all’impegno del Maxxi, dei curatori e dei numerosi partner del progetto, a partire da Bulgari, oggi a Roma, in un museo di arte contemporanea, si inauguri una mostra di moda così prestigiosa.

 

Si realizza così un sogno per Altaroma che da anni è impegnata nel restituire all’Alta Moda italiana e al Made in Italy il giusto peso ed il dovuto significato” – dichiara la Presidente di Altaroma Silvia Venturini Fendi – “Altaroma, da tempo, aveva individuato linee programmatiche e progettuali con aspettative che, con il progetto “Bellissima”, trovano finalmente compimento e soddisfazione.”

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Accanto alla selezione di abiti in mostra che hanno costruito l’identità della moda italiana, il libro, complementare al progetto espositivo, racconta l’Italia dell’Alta Moda  attraverso un’idea di policentrismo che individua in ciascuna città (Roma, Milano, Torino, Firenze, Venezia, Napoli) e approfondisce tematiche e vicende che hanno contribuito alla messa a punto di un sistema di eccellenza fatto di sapienza artigianale, intelligenza industriale, tradizione, progettualità.

“Bellissima” non è solo una mostra sulla storia della moda italiana; è piuttosto un’opera di ricostruzione storiografica che con rigore scientifico, oltreché estetico, non si limita a glorificare, ma contestualizza storicamente e geograficamente un patrimonio italiano culturale, economico, sociale.” Ha concluso Silvia Venturini Fendi.

 

 

 

 

 

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