11 marzo 2015

PATRIZIA FABRI, IL CAPPELLO MADE IN ITALY

Sono trascorsi pochi giorni dalla conclusione del White di Milano dove abbiamo incontrato Patrizia Fabri, protagonista indiscussa dell’ultima edizione di Altaroma.

“Un secolo di forme – il cappello made in Italy”, di Patrizia Fabri per Antica Manifattura Cappelli, era il titolo del suggestivo evento che si è svolto nei nuovi spazi del museo Maxxi di Roma. Dagli anni ’20 ai nostri giorni, le forme dei cappelli,  dal più elaborato al più semplice, rivivono grazie all’installazione diretta dallo scenografo Paki Meduri. La designer, Patrizia Fabri, ci mostra grazie ai suoi lavori questo frammento di moda e le sue evoluzioni per forma e materiali. Il mondo del cappello è davvero vasto e curioso: dalle piccole forme di legno per le cloche degli anni ’20, fino  ad arrivare ai volumi bizzarri e impossibili dei cappelli delle sfilate anni ’90. In esposizione anche una selezione di cappelli che prende vita, come per magia, dalle stesse forme di legno. Dalla cloche parasisol bordata in grò (anni ‘20) al cappello Pagoda in tulle bianco a pois di Christian Dior (anni ‘50).

cappello

Accanto alla tradizione, in esposizione anche l’esclusiva collezione firmata Patrizia Fabri che rappresenta l’anello di congiunzione tra passato e presente, promuovendo la tradizione e l’innovazione del Made in Italy.

Modelli unici e pregiati, l’esposizione presenta cappelli che costituiscono veri e propri elementi di Haute Couture, destinati ad una donna che vuole distinguersi, ma mai con esagerazione. Come suggerisce la designer, infatti, “è la donna a dare carattere al proprio cappello e non viceversa.”

cappello

Patrizia Fabri nel 2003 rileva “Antica Manifattura Cappelli”, il più antico laboratorio romano di cappelli. Tradizione, innovazione e pezzi unici rappresentano  i punti cardine del suo successo.

cappello

 

Come nasce Patrizia Fabri e la sua passione per i cappelli?

E’ una passione nata istintivamente, quando si sente un cappello lo si ama e lo si porta al meglio!

 

Quali sono i principali elementi su cui si basano le sue collezioni?

Ci sono due collezioni, la prima dal nome “Patrizia Fabri”, presentata a Milano e Parigi, è una linea di cappelli innovativa che ha l’intento di far riscoprire il senso della bellezza. Dietro un cappello ci si può nascondere o ci si può concedere, e il mio obiettivo è quello di crearne uno che permetta di esprimere la propria essenza. La seconda linea, che realizzo per “Antica Manifattura Cappelli” , consiste in una collezione di pezzi speciali per donne che vogliono distinguersi nelle occasioni più eleganti.

 

Quali sono le ispirazioni che stimolano la sua creatività?

Le mie ispirazioni vengono da tutto, dal passato, dalla contemporaneità, dall’ alimentazione, dalle stagioni e soprattutto dalle materie prime. Parto dall’ istinto e dalla manualità, senza avere un preciso progetto di partenza.

 

Fabiola Graziosi, IED Istituto Europeo di Design

 

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Share on Google+1Share on LinkedIn0Share on Tumblr