24 marzo 2014

Papier glacé: un secolo di fotografia di moda

Dopo Berlino, Milano ed Edimburgo, fa tappa al Palais Galliera di Parigi, fino al 25 maggio, la mostra “Papier glacé, un siècle de photographie de mode chez Condé Nast”. Un viaggio sinuoso e glamorous tra le istantanee dei più grandi artisti del settore: dal Barone Adolf de Meyer, primo vero e proprio fotografo assunto da Vogue, a Edward Steichen, Cecil Beaton, Irving Penn e ancora Guy Bourdin, William Klein, David Bailey, Helmut Newton, Steven Meisel, Miles Aldridge e tanti altri.

“La fotografia di moda” si legge nella presentazione della mostra “è come una pièce teatrale. Alla costruzione dell’immagine concorrono fotografo, redattori, modelle, truccatori, stylist.”

150 per la precisione le immagini selezionate dagli immensi archivi Condé Nast, provenienti dalle più grandi capitali del mondo come New York, Parigi, Milano e Londra. Gli scatti sono suddivisi  in sette aree tematiche:  le diverse sezioni sono dedicate rispettivamente al decor, alla fiction, a esterni e strada, alla resa della figura, alla tecnica dello still life, a un elogio del corpo, ai ritratti.

Curata da Nathalie Herschdorfer, storica d’arte e di fotografia, la mostra, che presto farà tappa anche a Zurigo, West Palm Beach, Fort Worth e Tokyo, è accompagnata dall’omonimo libro “Coming into Fashion. A Century of Photography at Condè Nast” edito da Contrasto e realizzato dalla stessa Herschdorfer.

 

L’esposizione è arricchita da una selezione di riviste storiche e da quindici capi di haute couture provenienti dalle collezioni del museo: il bustier di plastica rosso anni ‘80 di Issey Miyake, gli abiti da sera di Christian Dior, Coco Chanel e Yves Saint Laurent, ma anche le creazioni più recenti di Rei Kawakubo e Nicolas Ghesquière.

 

 

Vania Patriarca

Accademia  Costume & Moda

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