29 gennaio 2014

Ludovica Amati – La Cura

4Finale ricco di suggestioni quello della prima giornata di AltaRomAltaModa affidato a Ludovica Amati, giovane designer che continua il suo percorso alla ricerca del sacro, proprio nella città natale. Da subito l’esclusiva location dello stadio di Domiziano appare la scelta vincente per la “Cura”, intensa performance dove la moda diventa un’esperienza sensoriale grazie all’aiuto dell’installazione Icon del profumiere siciliano Meo Fusciuni.

Tra le rovine simbolo della città eterna,  illuminate unicamente dalla fioca luce delle candele, eteree figure femminili presentano la collezione quasi come fossero statue di antiche divinità. I lunghi abiti leggeri e ultrafemminili, fatti di organza e impalpabile tulle, vestono la donna di Ludovica, una colta viaggiatrice sempre alla ricerca di una sua dimensione mistica.

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Allo stesso tempo i nove profumi  dal sapore orientale, inebriano la location e i suoi ospiti, mischiandosi ai canti e alla musica di due  speciali “curatrici” così da creare un’atmosfera che coinvolge tutti i sensi.

Ospiti della performance tre attrici italiane, Regina Orioli, Anita Kravos e Sveva Alviti, che in un rito quasi iniziatico ad opera delle curatrici, tra incensi piume e fiori, diventano simbolo dell’ideale di donna e gli abiti stessi portatori del messaggio simbolico.

Una cura dunque per risollevare le coscienze e ritrovare la dimensione spirituale, “ per portare la luce dove c’è il buio”.

Martina Briotti

Accademia Costume & Moda

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