22 febbraio 2016

LUCA SCIASCIA FASHION SHOW | ALTAROMA #FASHIONHUB

Sensibilità, innovazione e dedizione trovano la loro perfetta sinergia in Promise, la capsule collection fw 2016-2017 presentata da Luca Sciascia durante Altaroma il 30 gennaio 2016.

Il giovane talento, finalista del concorso di scouting Who Is On Next? 2016, ha fatto vibrare la passerella in uno show che ammalia e fa sorridere alla vista di una simile freschezza creativa.

Luca Sciascia, classe 1976, vanta un’istruzione ammirevole frequentando dapprima Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti e specializzandosi in seguito presso l’Istituto Europeo di Design in Fashion & Textile Design.

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La sua spiccata sensibilità nella progettazione dei tessuti, nello sviluppo di grafiche, ricami e pattern gli vale molte fruttuose collaborazioni con note aziende italiane ed internazionali finché, nel 2014, crea la label che porta il suo nome.

La volontà di scomporre i codici estetici della nostra società e mescolarli al mondo dell’arte diventa il punto cardine del suo virtuoso progetto.

Richiami passati che si fondono a suggestioni iconografiche, maestria nel far vivere più mondi in un’unica realtà lungimirante e visionaria sono tutti elementi che vivono nelle sue creazioni, sono tutte virtù che ritroviamo anche in Promise.

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Il nome stesso già suggerisce la ferrea volontà di continuare a percorrere un cammino intrapreso consapevolmente, è la promessa della propria integrità stilistica.

Volumi decisi e discontinui diventano una tela ottimale per le citazioni Surreal Pop di Sciascia che, con grande perizia, fa respirare un’atmosfera in cui il reale diviene solo un richiamo lontano.

I colori pastello quali il rosa, il celeste e il giallo, corrono decisi sui capospalla destrutturati sussurrando suggestioni ludiche e spensierate.

La maglieria oversize si contrappone a silhouette asciutte e dinamiche composte da leggins in paillettes ricamati a mano, a long dress impalpabili e fluttuati e a mini dress che suggeriscono una maggiore rigidità.

Nonostante la discontinuità di volumi e forme, ciò che emerge con fermezza è la volontà di dar vita ad una nuova idea di femminilità, a un’eleganza che attinge agli anni ‘50, ma viene totalmente rielaborata in chiave sperimentale e brillante.

 

Cs credits @Altaroma

Photo Gallery www.altaroma.it

Francesca Romana Audino, IED Istituto Europeo di Design  

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