23 ottobre 2013

Le donne vengono da Venere. Gli uomini? Anche!

I brand del lusso investono su un retail tutto al maschile: numerosi sono i marchi che negli ultimi mesi hanno inaugurato boutique dedicate esclusivamente alla vendita delle linee uomo.

Si va da Prada che nello scorso mese di luglio ha aperto il nuovo store a Milano dedicato all’universo maschile a Gucci con il suo open space di 500 mq nel quartiere milanese di Brera, fino a Dolce & Gabbana che ha creato un esclusivo angolo di tailoring italiano nel cuore di Londra. Ma anche nomi come Ralph Lauren, Jimmy Choo e Valentino, il cui primo flagship store dedicato all’uomo aprirà a gennaio 2014 a Parigi. Tutto sembrerebbe dimostrare un’importante evoluzione del menswear, un settore di fondamentale importanza strategica nella filosofia di mercato dei luxury brand più affermati al mondo.

Una nicchia di mercato, in forte diffusione che sembra andare in contrasto con il più diffuso binomio “shopping=donna”:

“5000 miliardi di dollari e l’85% dei consumi sono nelle mani delle donne. Ecco perché sono loro l’antidoto alla crisi” e ancora “Le ricerche ci dicono che il comparto food&baverage è appannaggio delle donne, che nei cosmetici e nell’abbigliamento la fanno da padrone (rispettivamente 92,2% e 82,8% delle scelte d’acquisto), ma che ormai anche intrattenimento, telefonia e persino investimenti finanziari sono consumi per oltre il 60% in mano alle donne”. (DRepubblica 22/10/2013)

Mentre le griffes del lusso investono  sul retail maschile, le donne secondo le previsioni acquisteranno nei prossimi anni sempre più capacità di spesa e decisionale.

Chissà quali saranno le ripercussioni su queste nuove strategie aziendali di diversificazione dei canali distributivi e come i brand declameranno la propria offerta.

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