26 novembre 2013

La follia pratica di Piero Fornasetti

Pittore, stampatore, progettista, collezionista, artigiano, decoratore e ideatore di mostre, Piero Fornasetti ha disegnato e realizzato circa 13.000 tra oggetti e decorazioni: un universo composto in egual misura da rigore progettuale e da sfrenata fantasia artistica.

In occasione del centenario della nascita di Piero Fornasetti, la Triennale Design Museum di Milano ospiterà  fino al 9 febbraio “ 100 anni di follia pratica”, la prima retrospettiva che ripercorre tutta la carriera dell’artista: oltre 700 pezzi provenienti, per la maggior parte, dallo straordinario archivio curato dal figlio di Piero, Barnaba Fornasetti, che prosegue ancora oggi l’attività avviata dal padre.

 

Noto per la sua “fantasia sfrenata” mai disgiunta dal rigore, uno degli elementi che maggiormente colpisce  è la sua capacità di concretizzare in oggetti quotidiani le sue visioni, come ad esempio il vassoio dove i motivi geometrici si alternano a frutti o il piatto dominato da un grande pesce rosso. Il volto che Fornasetti ha celebrato in quasi tutte le sue opere è quello di Lina Cavalieri, soprano e attrice italiana vissuta tra la fine del 1800 e metà ’900. Piatti, ceramiche, pareti, sedie, librerie sono i supporti su cui ha impresso il volto della Cavalieri, trasformandola in una icona grafica insieme ad altri elementi amati dall’artista quali farfalle, soli, arlecchini, mongolfiere e mani.

 

Il percorso della mostra si articola in sezioni che spaziano dagli esordi pittorici vicini al Novecento alla stamperia di libri d’artista, dalla stretta collaborazione con Gio Ponti negli anni ’50 e ’60 ai più difficili anni ’70 e fino al 1988, anno della sua morte.

Courtesy Fornasetti / Triennale Design Museum

 

 

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