22 luglio 2015

ITALIAN GLAMOUR

La XXVII edizione di Altaroma, ha portato in città oltre che gli abiti in passerella, eventi culturali, tra i quali la presentazione del libro “Italian Glamour. L’essenza della moda italiana dal dopoguerra al XXI secolo. La collezione Enrico Quinto e Paolo Tinarelli” edito dalla casa editrice Skira.

Domenica 12 luglio, i due autori hanno presentato il volume nelle sale del Rome Life Hotel – Nazionale Spazio Eventi, ed hanno partecipato e prestato supporto per l’introduzione , Silvia Venturini Fendi, presidente di Altaroma, e l’editor in chief di Vogue Italia, Franca Sozzani.

Nel volume si trovano illustrati 600 abiti, tra questi, anche alcuni di quelli esposti nelle mostre dedicate al Made in Italy, che si sono tenute, nella nostra penisola, ma anche nel resto del mondo, come al Victoria and Albert Museum di Londra ,Rio de Janeiro ed in Belgio.

Lo scopo del libro è quello di illustrare il valore assoluto che ha il capo fatturato in Italia, consumato nella storia per aver dato il meglio con lo stile, la buona fattura ed il gusto, fino ad oggi, che è ancora pregno di significato.

Attribuire il giusto significato per stimolare nuove menti creative, è lo scopo degli autori, che considerano la moda come forma d’arte adatta per le gallerie, per l’esaltazione della contemporaneità, espressa così oggi.

Ad aver contribuito, in ordine cronologico in base a tutte le epoche, dal Dopoguerra ad oggi, sono gli interventi dei più spiccati nomi della storia del costume e della moda, tra i quali Bonizza Giordano Argani, Angelo Flaccavento, Sofia Gnoli, Beppe Modenese, Gisella Borioli, Maria Luisa Frisa, Adriana Mulassano, Enrica Morini, Margherita Rosina, Stefania Ricci, Sonnet Stanfill.

Ogni capitolo racconta le origini delle più famose Maison d’Italia, da Valentino, Capucci, Forquet, Lancetti, Andrè Laug, Balestra, Barocco, Sarli, Gattinoni e Galitzin, fino ad arrivare agli anni ’80, in cui la diffusione della moda pre-à-porter iniziò a prendere larga scala, dai modelli di Armani, Versace, Krizia, Missoni, Ferrè fino a Gucci, Cavalli, Dolce Gabbana, Alberta Ferretti, Anna Molinari fino ad arrivare a  Prada.

 

 

Chiara Procopio, IED Istituto Europeo di Design

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