30 maggio 2013

In Fine Style: The Art of Tudor and Stuart Fashion

Abiti sontuosi, sinonimi di appartenenza di classe, ricchezza e potere, ma anche chiavi per stabilire e rafforzare alleanze politiche.

Gli abiti indossati da Re e Regine di due dinastie britanniche del sedicesimo e diciasettesimo secolo danno vita alla mostra “In Fine Style: The Art of Tudor and Stuart Fashion” allestita alla Queen’s Gallery di Buckingham Palace a Londra.

I mutamenti della moda del periodo vengono raccontati attraverso oltre sessanta opere di pittori che vanno da Hans Holbein il Giovane a Nicholas Hilliard, Van Dyck, ma anche attraverso disegni, gioielli e accessori d’epoca.

Abiti e accessori che mostravano lo status sociale, come la gorgiera: portarne una curata e di grandi dimensioni immediatamente stabiliva che si era così ricchi e potenti da potersi permettere di pagare qualcuno per indossarla.

La curatrice della mostra Anna Reynolds spiega che tra i ritratti in mostra c’è quello di una giovane Elisabetta, regalo che l’allora principessa fece al fratellastro Edoardo; quello di Anna di Danimarca e quello ancora, dell’Infanta Isabella Clara Eugenia, arciduchessa d’Austria, figlia di Filippo II di Spagna. “Indossa una gonna bianca ricamata con simbolo diversi – illustra la curatrice – le violette rappresentano l’amore, gli anelli a incastro il matrimonio. Il giglio, invece, indica che proviene dalla famiglia francese dei Valois, testimonia la sua discendenza: sua madre, infatti, era Isabella di Valois”.

In occasione della mostra, Gareth Pugh ha raccontato l’influenza che i Tudor e gli Stuart hanno sulle sue creazioni e quanto venne colpito da ragazzo in un visita alla London Tower da un’immagine della Regina Elisabetta I, vestita d’un sontuoso abito regale dotato della tipica gorgiera. La stessa severità regale, le silhouette rigorose e la ricchezza dei simboli tipici della moda di quel tempo caratterizzano la sua visione della moda.

 

Courtesy Royal Collection Trust, Her Majesty Queen Elizabeth II

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