15 aprile 2014

I Caffè storici di Roma

Passeggiando per Roma è inevitabile trovarsi davanti agli scorci di un’urbe antica, alla scoperta dei suoi segreti, degli angoli più poetici e di quei luoghi storici che profumano ancora di antico.

Abbiamo così pensato di fare una passeggiata tra i caffè più rinomati e storici della capitale, che da decenni sono il fulcro della vita mondana di tanti romani, ma anche meta per i numerosi turisti.

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Lo sapete dove andavano a prendere il caffè gli intellettuali? In un baretto ad angolo su via della Pace. Lo frequentarono i poeti Ungaretti e Caproni e il regista Monicelli. Il paparazzo Barillari racconta che, intorno al 1960, era ritrovo dei pittori Schifano, Testa, Angeli e Fioroni e che, nei primi Anni Ottanta, nacque qui la Transavanguardia, con il critico Bonito Oliva e i pittori Cucchi, Clemente, Paladino. Sempre di gran moda il Caffè della Pace ospita, generazione dopo generazione, uomini di cultura, dello spettacolo, della moda, artisti e imprenditori, romani sornioni e chiacchieroni, modaioli e rugantini, nottambuli e mattinieri: tavolini all’aperto per non perdere il romantico scorcio di Santa Maria della Pace e tre sale gioiello coesistono in una magica miscela tra barocco, impero e stile liberty.

 

caffeGreco

Il Caffè Greco a Via Condotti, invece, è un vero e proprio “monumento” ed entrarci equivale a fare un viaggio nel tempo. In  250 anni di attività sono passati da qui numerosi personaggi di spicco:  Liszt, Bizet, Gogol, Wagner, Goethe, Casanova, Stendhal e persino Buffalo Bill. Insieme a loro, grandi pensatori, artisti, letterati e patrioti, hanno conversato nelle sale di questa caffetteria storica, attualmente ricca di foto e oggetti che raccontano proprio il passaggio di queste illustri personalità.

 

ROSATI

E ancora il Caffè Rosati posizionato in una delle più belle piazze della città: Piazza del Popolo. Luogo di ritrovo dal 1922 di intellettuali e studiosi, intorno agli anni Cinquanta diventa un punto di incontro di scenografi e registi che proprio qui intavolano fervide discussioni e confronti. Facile in quegli anni incontrare Pier Paolo Pasolini ed Elsa Morante che conversano della cultura italiana di allora.

 

A ancora tanti altri i posti avvolti dal fascino e dalla magia che rende appieno il racconto, il sentimento e la poesia di questa città, una realtà moderna in segmenti di passato.

 

Vania Patriarca

Accademia Costume & Moda

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