25 febbraio 2014

Coffee break con Giada Curti

Dopo il grande successo riscosso sulla passerella di Altaroma, Giada Curti è volata a New York dove ha presentato la sua collezione ispirata a “Portofino”. Grazie alla passione per l’artigianalità, la designer romana è stata scelta come rappresentante del Made in Italy per chiudere una delle più importanti Fashion Week del mondo. E così, tra colori caldi che fanno subito estate, pantaloni capri ricamati e borse all’uncinetto, Giada Curti ha portato una ventata del nostro Bel Paese direttamente al Lincoln Center di New York, conquistando il consenso dei presenti.

 

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Dalla passerella di Altaroma a quella di New York come rappresentante del Made in Italy. Com’è nata l’idea della collezione Portofino?

 

La collezione Portofino nasce durante una bellissima serata passata sul divano di casa in compagnia di mio marito, guardando uno speciale  in TV su Andrea Bocelli. Tra le splendide note ecco Portofino e la sua piazzetta avvolta dalla voce del grande tenore insieme alla compagna Veronica che duettavano innamorati sulle note di “I find my love in Portofino”. Ed è stata subito poesia.

 

I tuoi abiti sono apprezzati in tutto il mondo, hai negozi in Russia e Dubai, oltre che a Roma. New York rappresenta il primo passo verso l’apertura al pubblico americano?

 

Giada Curti L’idea di creare una collezione prét-à-couture nasce dall’esigenza di poter servire mercati differenti in tutto il mondo. L’America ha risposto al di sopra delle mie aspettative mostrando grande interesse verso un prodotto che ha il mood e la costruzione dell’ Alta Moda italiana, ma anche la possibilità di essere distribuita in larga scala con un prezzo differente dall’haute couture.

 

Questa è la tua prima collezione prét-à-couture, cosa rappresenta per te questa definizione?

 

Rappresenta un nuovo inizio, un nuovo percorso sul mio cammino. E’ una sfida che mi riempie di una grande energia positiva e della voglia di confrontarsi con un nuovo mondo che ad oggi per me era solo destinato a poche clienti private.

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Che tipo di donna veste Giada Curti? Quali sono le differenze tra le donne italiane e straniere?

 

Le donne che amano il mio stile sono donne vere come me, che hanno una quotidianità fatta di lavoro e famiglia ma non rinunciano ad occasioni speciali. Donne tanto diverse per posizione geografica, cultura, stile di vita ma tutte accomunate dalla ricerca dell’eleganza. Le clienti del mondo arabo sono ideali per le mie collezioni di Alta Moda e Sposa, adoro la loro passione per la ricercatezza  e il desiderio di esclusività che mi chiedono.

 

Com’è nata la Gbag, la tua borsa che sta già riscuotendo enormi successi?

 

Questa borsa è nata dal mio amore per il fatto a mano, per i ricami e per l’uncinetto e dalla passione per l’artigianalità del prodotto. In America forse ha raggiunto la sua collocazione ideale, in una settimana, infatti, abbiamo venduto più di 5000 pezzi in tutti i colori e dimensioni.

Martina Briotti

Accademia Costume & Moda

 

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