23 luglio 2014

Franca Sozzani ci parla dei dieci anni di “Who Is On Next?”

who is on nextWho Is On Next? il progetto di fashion scouting di Altaroma e Vogue Italia  compie dieci anni e questo importante anniversario è stato celebrato con una mostra “10th Anniversary Who Is On Next?”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Assessorato Roma Produttiva, ospitata al Museo di Roma Palazzo Braschi dal 15 luglio all’11 Settembre.

Un’esposizione in cui, attraverso le creazioni dei finalisti e dei vincitori, possiamo ripercorrere le tappe che, dal 2005 ad oggi, hanno trasformato #WION nell’evento più atteso dell’edizione estiva della settimana della moda romana e non solo.

Proprio, durante l’inaugurazione della mostra “10th Anniversary Who Is On Next?”, abbiamo scambiato qualche battuta con la direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani.

who is on next
‘Who Is On Next?’ è arrivato alla decima edizione. Com’è cambiata la moda in questi dieci anni, sia nel modo di comunicarla, sia nella percezione che anche le persone hanno di essa?

Enormemente. La moda è cambiata non solo in senso estetico, ma soprattutto dal punto di vista della comunicazione. Noi, già dieci anni fa, chiedevamo ai finalisti di mandarci un video come se avessero già fatto un’intervista televisiva, proprio perché non puoi prescindere dal fatto che viviamo in un sistema mediatico. Occorre essere capaci di parlare in pubblico,  saper gestire la propria immagine e capire come vendere il proprio prodotto. C’è stata, dunque,  un’evoluzione notevole perché, se dieci anni fa c’era la televisione e Internet era agli albori, ora, attraverso i blog, l’intero sistema di comunicazione è portato all’ennesima potenza. Quella che era un’intuizione, oggi è una realtà. Non a caso qualsiasi persona può aprire un blog e parlare di moda. C’è una mediaticità che è addirittura  esasperata, a volte troppo.

Qual è la soddisfazione più grande che #WION vi ha dato in 10 anni di vita?

La soddisfazione più grande è che tutti quelli che sono arrivati in finale oggi lavorano.

who is on next
Durante la premiazione ha detto che questa edizione è stata “difficile” perché la qualità dei partecipanti era molto alta. In che senso?

La qualità è alta ma a volte è difficile capire se bisogna dare più risalto alla qualità o alla creatività. Mi spiego meglio: alcuni designer hanno una vision propria, ben definita oltre a una bellissima qualità nei materiali, però poi in passerella la collezione risulta un po’ riduttiva.
Altri designer invece, pur essendo alle prime collezioni, mostrano una creatività spiazzante.  A questo punto, cosa premi? La qualità e la purezza di uno o la qualità e la creatività più “acerba” dell’altro? A volte ci ritroviamo a fare delle scelte un po’ azzardate perché con alcuni designer vai sul sicuro, con altri vai a scommettere sulla loro capacità di riuscita. Anche questo, d’altronde, è compito di questa manifestazione.

Stefano Mastropaolo

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