28 luglio 2014

DAIN | Tribute to Rome

Considerato uno degli street artist più influenti della scena newyorkese, Dain, il misterioso graffitaro che preferisce non rivelare la propria identità, sceglie Altaroma per la sua prima esposizione in Italia.

 

Nonostante sia nato e cresciuto a Brooklyn, il nostro paese non gli è così distante e ci racconta che i suoi nonni sono originari della Calabria. È curioso che qui io venga considerato americano mentre a New York italiano.

Le sue composizioni, tra collage e graffiti, mirano a esaltare il fascino della persona ritratta attraverso un dettaglio per lui fondamentale: lo sguardo. Secondo lartista dipende tutto dagli occhi.

Dain

 

Capiamo immediatamente il motivo quando, arrivati nel Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia per l’opening della mostra, incrociamo lo sguardo di Sophia Loren che, rappresentata su una delle dieci opere realizzate in esclusiva per AltaRoma, attira l’attenzione di tutti presenti dal centro del maestoso tiburio ottagonale.

 

Tra gli obiettivi della mostra DAIN | Tribute to Rome anche quello di mettere in evidenza la valenza sociale di un movimento creativo, la street art, spesso utilizzato per dare un’altra faccia a interi quartieri, soprattutto periferici, di Roma. Città che definisce “fantastica per il suo mix di antico e moderno”. E prima di salutarci, è lui a farci una domanda: Ma la pizza è più buona a Roma o a New York? Il mistero lascia il posto all’ironia.

 

 Giulio Piano del Balzo

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