24 gennaio 2014

Coffee break con Esme Vie

Julia Voitenko, una delle vincitrici del concorso “Who Is On Next?” luglio 2013 è pronta per una nuova passerella che la porterà a Roma il 26 Gennaio ad AltaRomAltaModa. Combinando nelle collezioni un’eleganza senza tempo con un tocco moderno che segue lo stile del minimalismo anni Novanta, definisce il lusso attraverso la qualità più elevata dei materiali, la confezione e le rifiniture basate sul “Made in Italy” e le tradizioni della migliore manifattura italiana.

 

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In questi anni Altaroma è diventata una vetrina importante per i giovani designer. Cosa significa per te presentare qui la tua collezione?                                                                                                                       AltaRoma è da sempre uno degli eventi moda che amo di più. Ed è proprio qui, in una delle più belle ed affascinanti città del mondo, che ho presentato la mia prima collezione durante l’edizione di Luglio 2013. E’ da dove sono partita, dove piace ispirarmi e tornare.

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Raccontaci il Concept della collezione

Per la prossima sfilata, avrò non solo un’anteprima della collezione A/I 2015, ma anche alcuni pezzi di un’edizione speciale intitolata “With Love To Rome”. Questo sarà il tema della sfilata. Ispirata da un profondo amore per Roma, per tempi antichi di una città che ancora oggi stimola ed ispira grazie alla sua cultura, l’arte e la moda.

 

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Parlando di influenze extra-moda, se dovessi paragonare il tuo stile a un disco quale sceglieresti? A un libro?

Sono quasi infinite le ispirazioni che influenzano la mia vita ogni giorno, la mia creatività e così anche le idee per le nostre creazioni, alcune delle quali arrivano soprattutto da meravigliosi libri o archivi online dedicati alle bellissime immagini e fotografie della moda degli anni Cinquanta e Sessanta, passione che condivido con i nostri follower sui social e su diverse piattaforme come Instagram. Per quanto riguarda l’ispirazione musicale, mi viene in mente il particolare lavoro del compositore inglese Max Richter, le cui opere, seguono un’idea ed una visione vicina a quella che noi inseguiamo. Combinare il passato classico con un futuro moderno ed a tratti minimalista, interpretando in maniera nuova le tradizioni e creando bellezza allo stesso tempo.

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A un film?

I film di Federico Fellini in cui si mescolano fantasia ed immagini barocche e poi “Vacanze Romane” con l’eleganza senza eguali di Audrey Hepburn che cammina per le strade della città.

 

Le nuove tecnologie hanno studiato innovativi tipi di fibre e materiali. Quale fantasia o performance vorresti si realizzasse per i tuoi capi?

In tutte le nostre collezioni mescoliamo giocosamente diversi tessuti e materiali, diverse forme e modelli, lunghezze e colori differenti. Ma riguardando i veri sogni, ricordo che da piccola, mentre disegnavo abiti per le mie bambole o per me stessa, immaginavo a volte di illuminare una veste dal suo interno con una piccola luce così che potesse brillare durante la sera. Un’immaginazione ritrovata anni dopo nel surreale lavoro fotografico di Tim Walker. In una delle sue composizioni d’immagini più famose, ha appeso, nel buio della sera su di un albero, alcuni abiti, illuminati come se uscissero da un sogno. Con le possibilità avanzate della tecnologia, dovremmo forse avanzare anche con i nostri sogni, immaginando abiti che possano cambiare forma o colore da soli, ma in fondo, credo di essere così legata alle bellissime tradizioni del passato, che ciò mi porta a non inseguire quest’idea per più di una breve immaginazione.

 

Vania Patriarca

Accademia Costume & Moda



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