21 gennaio 2014

Coffee break con Comeforbreakfast

Costante ricerca e mood minimalista in un mix and match che trova nello streetwear il suo allure contemporaneo. “Comeforbreakfast” è il frutto di  un progetto nato a colazione nel 2009 dall’unione delle menti creative di Antonio Romano e Francesco Alagna. Due percorsi formativi diversi, uno più votato al design, l’altro più commerciale, un unico obiettivo: realizzare una collezione tutta loro. E ci sono riusciti. Dopo aver partecipato alla scorsa edizione del concorso ‘Who Is On Next?’, tornano quest’anno ad Altaroma con una nuova collezione. E noi li abbiamo intervistati per farci raccontare le loro sensazioni a pochi giorni dalla sfilata.

 

In questi anni Altaroma è diventata una vetrina importante per i giovani designer. Cosa significa per voi presentare qui la vostra collezione?

E’ per noi una grandissima opportunità. Siamo stati finalisti a “Who Is On Next? “ sia per l’edizione maschile, in collaborazione con Pitti, che per quella femminile, quindi per noi è anche un po’ come tornare a casa. Ogni volta veniamo ‘coccolati’ e assecondati in ogni nostra richiesta. E’ facile quindi vivere il tutto con il massimo dell’entusiasmo. Per noi significa, sia ringraziare Altaroma che ha creduto in noi, sia un impegno nell’essere sempre all’altezza di quelle aspettative che un pubblico cosi importante, composto da buyer e giornalisti, richiede.

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Rispetto a qualche mese fa, quando avete partecipato al concorso ‘Who Is On Next?’, cosa è cambiato? Affronterete la passerella in maniera diversa stavolta?

E’ cambiato tanto, sono aumentati gli impegni e le responsabilità. La affronteremo con la necessaria tensione ma allo stesso tempo anche con la giusta serenità perché sappiamo di essere aiutati in tutto da uno staff di persone qualificatissime che crede in noi e ci permette di ottenere un grande risultato in passerella. Ovviamente, la collezione è cambiata e, essendo l’ultima, è la più bella.

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Raccontateci il Concept della collezione. Da cosa avete tratto ispirazione?

Non esiste mai nelle nostre collezioni un unico concept, tutto è frutto di ricerca, dedizione e, soprattutto, di istintività. Non sappiamo mai da cosa prendiamo direttamente ispirazione, tutto condiziona inconsapevolmente le nostre scelte stilistiche. Questa volta la collezione donna è un ritorno all’unisex. E’ frutto di una rielaborazione della sartorialità maschile classica. Le linee sono quindi molto pulite, i volumi nascono da numerose sovrapposizioni e i colori sono l’immancabile nero, l’argento, il bianco ottico e il rosso.

 

 

A quale icona del presente o del passato fareste indossare i vostri capi?

Siamo perdutamente innamorati di Jeanne Moreau.

 

Parlando di influenze extra-moda, se doveste paragonare il vostro stile a un disco o a un film quale scegliereste?

Un album che ci piace tanto è Push the Heart di Dustin O’Halloran, mentre per i film è più difficile perché ce ne sono tantissimi che amiamo. Uno al quale siamo particolarmente legati è The Reader di Stephen Daldry con Kate Winslet.

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A un libro?

Se dovessimo scegliere un libro la nostra passione per Sylvia Plath ci porta a scegliere il suo unico romanzo “La campana di vetro”.

E ad un piatto?

Beh, quando si tratta di cibo le idee sono chiarissime: il Tiramisù vince su tutto.

 

 

 

Mara Franzese

Accademia Costume & Moda

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