8 aprile 2015

Chatting with Project149

Geodi cristallini e druse in plexiglass si insinuano nella fall winter 2015-16, presentata al Maxxi da Project149, in occasione dell’ultima edizione di AltaRoma. Il brand di Elisa Vigilante e Monica Mignone, infatti, per la prossima stagione fredda si è lasciato ispirare dall’universo delle pietre preziose. Noi abbiamo intervista Elisa, alle redini della parte creativa del marchio finalista dell’edizione 2014 di Who Is On Next?, per scoprire qualcosa di più.

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Elisa, innanzitutto, cosa ha significato tornare a sfilare lì dove tutto è iniziato? Raccontaci le tue emozioni.

Tornare sulla passerella di Altaroma è stato emozionante come la prima volta, forse di più perché per questa nuova collezione mi sono occupata in toto della parte creativa. È stata per me una prova importante, emotivamente forte ed intensa, di grande soddisfazione!

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L’autunno inverno 2015-16, tra sillogismi cosmici e tensioni sovrannaturali, esplora il mondo dei cristalli. Com’è nata l’ispirazione?

Il mondo dei minerali è ricco di spunti, soprattutto per quanto riguarda l’ampia gamma di colori: intensi, vibranti, ricchi di sfumature metalliche. Allo stesso tempo sono rimasta affascinata dal mondo cosmico e così ho voluto creare un mix fra queste due ispirazioni, trasportando le stampe minerali in una dimensione spaziale.

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E nella collezione, anche stavolta, si rintracciano echi di matrice sportswear e una forte vocazione alla ricerca. Quanto è importante per te sperimentare?

L’influenza del mondo sportswear è sempre presente nelle collezioni Project149. È nel mio DNA prendere elementi tipici di quel mondo e trasportarli in una dimensione inusuale, scegliere tessuti tecnici rubati allo sport, costruendo capi femminili e daily. La sperimentazione tessile, poi, è indispensabile per poter esprimere a pieno la mia visione di moda. Sperimentare ti permette di non annoiarti mai e di conoscere ogni giorno cose sempre diverse.

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Sweater, abiti in maglia dalle linee pulite, cardigan di lana e cashmere. La maglieria, rivisitata anche sotto forma di bomber, la fa da padrona…

Sì, la maglieria è l’altro mondo che più mi rappresenta. La mia prima esperienza lavorativa, infatti, è stata proprio in un maglificio e ne sono rimasta talmente affascinata che non riesco a non pensare alla maglieria nelle mie collezioni. Ti permette di creare effetti e risultati che con il tessuto è difficile realizzare.

 

Mara Franzese

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