8 giugno 2016

Chatting with Maurizio Galante

E’ innovativo, lungimirante e camaleontico. Maurizio Galante, con ago e creatività, ha realizzato l’abito perfetto, il suo sogno. Nato a Latina, ha studiato all’Accademia di Costume e Moda di Roma per arrivare dritto al cuore dei Francesi e dell’Haute Couture. Dal 2003, con il socio Tal Lancman, muove passi da gigante nel mondo del design e lavora, da anni, anche come costumista. Le sue ultime creazioni? I costumi per “Danza Macabra”, opera teatrale del regista Luca Ronconi.

 “Danza Macabra” ha portato in scena l’inferno domestico. In che modo lo ha espresso attraverso i costumi?

Ho deciso di raccontarlo con un colore: il VERDE, un colore magico e mortifero, pieno di controsensi/contrasti.Il verde rappresenta la natura e quindi la vita, ma anche la morte – quando si parla di un cadavere si dice che è verde -. L’opera rappresenta per me il terribile della quotidianità. Alice (Adriana Asti) è avvolta in una serie di cappe/bluse, veste abiti asimmetrici e le sue scarpe sono verde smeraldo come la città di OZ.  La domanda di Luca Ronconi è stata chiara: trattare il testo come un’opera comica, come comicamente terribile puo’ essere la vita domestica. I costumi sono volutamente «indolori», esistono se si vogliono leggere nelle loro costruzioni o sfumature e scompaiono nell’insieme della rappresentazione se ci si perde nel racconto.

 maurizio galante

Questa non è stata, però, la sua prima esperienza teatrale. E’ già stato costumista per “Madame Butterfly”,“The Turn of the Screw” nel 2012 e “Gogo no Eiko” nel 2010, per citarne un paio. Ma come si è avvicinato al teatro e al ruolo di costumista?

Giorgio Ferrara mi ha chiesto di realizzare i costumi per lo spettacolo: “Goldoni Strehler Mémoires”, a Parigi al teatro Montparnasse: questi sono stati i miei primi costumi.

 Prima di essere un costumista è un fashion designer. La moda e il teatro spesso si fondono, si ispirano, ma le differenze sono molte. Quali aspetti apprezza dell’uno e dell’altro? Cosa, invece, non ama?

Sono due mondi distanti e vicini, la moda diventa costume quando rappresenta il periodo storico in cui è stata creata. Un costume costruisce un personaggio, la moda cerca un personaggio.

maurizio galante

Tigre Nuage (Tiger cloud) Designers’ Days 2009
Design: Maurizio Galante & Tal Lancman
Editeur : INTERWARE
© Thomas Deron

Il suo atelier è a Parigi. Crede sia la città giusta per esprimere la propria creatività? Che consiglio vorrebbe dare ai creativi che cercano il loro posto nel mondo?

Non credo esista una ricetta per la città giusta. Per la mia visione, per il mio lavoro e per la mia creatività  Parigi resta una città magica.

Attualmente sta lavorando ad altri progetti?

Sì, sto lavorando a diversi progetti. Il primo luglio inaugurerò la mostra TEMPTING ART al MUDAM (Museo d’Arte Moderna) a Lussemburgo e il prossimo mese verrà aperto un nuovo Hotel galleggiante dove io e il mio socio Tal Lancman abbiamo progettato due suites, il ristorante e la reception.

 

maurizio galante

Maurizio Galante- soft marble armchair for cerruti baleri

Lei è un artista eclettico, si muove con disinvoltura tra i differenti ambiti della moda e del design, ma qual è il suo segreto? Da cosa trae ispirazione?

Dalle Emozioni.

 

 

Giada Berardi, IED Istituto Europeo di Design 

 

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