21 dicembre 2015

#Chatting with Marianna Cimini

Marianna Cimini, originaria della Costiera Amalfitana, si è trasferita a Milano giovanissima per frequentare l’Istituto Marangoni per diplomarsi in fashion design. Terminati gli studi ha lavorato 4 anni per MaxMara, successivamente ha collaborato con Fay, lavorato come cool hunter e con una start-up di gioielli. Nel 2012 dà vita, con grande successo, al brand che porta il suo nome e nel 2014 arriva tra i finalisti di Who Is On Next?, il progetto di scouting organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia. Con il suo stile particolare ha conquistato il direttore creativo di Harmont & Blaine, Paolo Montefusco, che l’ha voluta assolutamente nel suo staff. La primavera-estate 2016 sarà disegnata da Marianna e prevede un progetto total look che include circa 180 pezzi compresi borse, calzature e accessori.

 

La tua firma è molto forte e spesso si rifà alle tue origini, ovvero alla Costiera Amalfitana. Quanto porterai di te e del tuo stile nelle collezioni donna di Harmont & Blaine?

Quando si lavora per altri brand lo si fa sempre con una misurata discrezione. Nell’attingere al proprio imprinting creativo è fondamentale rispettare i cardini e la tradizione del brand con cui si collabora. Partendo da questo presupposto, con la progettazione dell’estivo 2016 per Harmont & Blaine ho cercato di trasferire quella freschezza e quell’atteggiamento rilassato che fanno parte delle mie origini mediterranee. Ho effettuato una grande ricerca sui tessuti, finiture, stampe e sulla palette di cromie che spazia dai vari toni del blu, verde, arancione e cipria rinfrescati da tocchi di bianco ottico.

Come vedi questa nuova opportunità collaborativa?

Di sicuro come un’importante e preziosa opportunità di crescita che va di pari passo con lo sviluppo del mio brand.

La disinvolta eleganza della First Lady più celebre d’America, accostata ai colori e ai profumi della Costiera amalfitana, ispira la collezione donna primavera-estate 2016 del marchio del bassotto. Da dove nasce l’ispirazione?

Quando Jackie Kennedy decise di trascorrere un periodo di vacanza in Costiera Amalfitana era all’apice della sua popolarità, non solo in qualità di First Lady, ma anche come icona di eleganza. La sua presenza, dunque, non poteva passare inosservata. Tante sono le foto di quell’estate del ’62 che la ritraggono, impeccabile esempio di fascino, mai sopra le righe, come originale interprete dello stile mediterraneo. Proprio quegli scatti rubati che animarono le riviste dell’epoca, in cui la sobria raffinatezza di Jackie Kennedy emerge tuttora nella sua modernità, sono stati il punto di partenza della mia ispirazione di questa prima collezione SS16 della Linea Donna Harmont & Blaine. 

Quali saranno i capi più rappresentativi della collezione s/s 2016 per Harmont & Blaine? Perché?

La “Pure-Silk”, giacca reversibile e waterproof in tessuto in pura seta e proposta in quattro differenti colori e fantasie, è di sicuro uno dei progetti più innovativi della collezione, grazie all’imbottitura in ovatta di 100% seta.
Grande attenzione è stata posta anche alle polo, agli abiti caratterizzati da mix multi materici, e ai capispalla, dolci nelle vestibilità e tagliati graficamente da bordure in colore a contrasto.
Molto divertente è stato lavorare sugli accessori, che per il momento non fanno parte della linea Marianna Cimini. Abbiamo lavorato sul concetto di borsa a secchiello, sfida non facile vista l’abbondanza di proposte sul mercato, ed è nata la “Bucket”, interamente Made in Italy, in cuoio colorato, leggera e capiente, da abbinare ai sandali d’ispirazione caprese  in cuoio colorato.

Valentina Fuà, IED Istituto Europeo di Design

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr