18 dicembre 2014

Chatting with Flaminia Barosini

L’universo creativo di Flaminia Barosini nasce da un incontro, da un viaggio da un ritaglio di giornale ma anche dalle proprietà naturali della materia.

Classe 1987, dopo essersi laureata in Design del Gioiello allo IED e aver frequentato il prestigioso Central Saint Martins College of Arts & Design a Londra, si è addentrata nel suo percorso artistico dove autenticità e originalità si intrecciano, dando vita a collezioni dallo stile estremamente riconoscibile.

Materiali e tecniche di lavorazioni artigianali si mescolano a pelli, pietre preziose e smalti policromi conducendo, ogni opera creata, verso scenari lontani e nuovi linguaggi visivi.

Abbiamo incontrato la designer romana che ci ha raccontato della sua ultima collezione  “Creepers”e della passione per il suo lavoro.

 

Ti va di parlarci della tua ultima collezione. Da dove nasce l’idea e a cosa ti sei ispirata?

Creepers, la mia ultima collezione, richiama già dal nome il mondo delle piante rampicanti, una suggestione che mi ha profondamente ispirata. Ancora una volta, quindi, come nelle mie precedenti collezioni, l’ispirazione arriva dal mondo della natura. Nelle creazioni di questa collezione ho voluto far sì che i gioielli si arrampicassero sul corpo proprio come queste affascinanti piante.

 

C’è un gioiello che sintetizza la tua essenza, che hai realizzato e a cui sei particolarmente legata?

Uno dei simboli delle mie collezioni è l’anello baffo, che abbraccia contemporaneamente tre dita.  In realtà, però, tutte le mie creazioni sono frutto di passione, ispirazione e lavoro artigianale e mi sento legata a ognuna di esse.

 

Nelle tue collezioni accosti sempre materiali diversi: qual è la tua definizione di arte?

Mi piace accostare materiali diversi come il bronzo e la pelle per valorizzare l’uno e l’altro.

La parola arte può racchiudere un’infinità di concetti, ma secondo me è la concretizzazione di un sentimento. La sua forma può essere astratta, come la musica, o tangibile, come un gioiello. La manualità, intesa come lavorazione artigianale delle cose, è la mia arte.

 

A quale tipo di donna fai riferimento quando crei un gioiello? I tuoi gioielli a chi si rivolgono?

Le mie creazioni si rivolgono alle donne che amano valorizzarsi con piccoli dettagli per farsi notare con discrezione. Il mio ideale è una donna che sa mixare l’alta gioielleria ai gioielli d’artista.

 

Di quale gioiello una donna non può fare a meno?

Credo che una donna non possa fare a meno di decorare le mani, con bracciali o anelli, in quanto le mani sono la parte più femminile e seducente.

 

Tre aggettivi per definire il tuo stile

Definirei il mio stile materico, selvatico e ricercato.

 

 

Antonia Primerano

 

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