25 giugno 2015

Chatting with F2A

Linee pulite, tagli netti e volumi decisi per Federica Gatti che nel 2012, finiti gli studi presso la Rufa – Rome University of Fine Arts – ha iniziato, quasi per gioco, ad assemblare scampoli di pelle, dando vita alle borse F2A, perfetto connubio tra moda, design ed eccellenza artigianale.

Per la prossima primavera/estate la designer romana, classe 1990, ha deciso di approfondire lo studio sulle forme, focalizzando l’attenzione sulla costruzione di precise geometrie, per shoulder e tote bag di matrice minimal-avanguardista. Ad accentuare la tridimensionalità intervengono, poi, i forti colori: giallo, blu intenso, verde, smorzati da tocchi di bianco ottico o mescolati per dar luogo a campiture piene.

f2a

 

 Raccontaci la tua collezione SS15.

La collezione di questa primavera estate è stata la mia prima scommessa di collaborazione con diversi artigiani. Prima di questa, ho sempre cucito a mano da sola le mie borse, perciò è stato molto più difficile gestire “altre” mani, anche molto più esperte delle mie. Sono molto soddisfatta della riuscita, uso giornalmente i miei prodotti e li amo, perché ho pensato alle mie necessità quotidiane e le ho allargate alle esigenze di tutte le donne come me.

 

Design che strizza l’occhio all’artigianato. Quanto sono importanti queste due componenti nel tuo modo di creare? In che modo riesci mixarle?

Rappresenta il mio lavoro in tutto e per tutto; per prima cosa mi sento un’artigiana (ed il mio laboratorio lo sottolinea), poi viene il lato designer. Nonostante mi sia laureata in Design e teoricamente il progetto verrebbe prima della realizzazione, io corro al contrario…Realizzo prima la bozza prototipica della borsa ed a mano, successivamente, disegno le varie opzioni di miglioramento.

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Tre parole per descrivere F2A:

Creatività, Artigianale, Italiana.

 

Quali sono le caratteristiche essenziali che deve avere una borsa per te?

Una borsa deve essere per prima cosa Originale, perché è ciò per cui si viene notati; deve poi essere di Qualità, perché dopo averla vista va toccata; infine deve essere Pratica, poiché va usata regolarmente.

 

Cosa ha rappresentato per te partecipare a Room service, progetto promosso da Altaroma?

È stata indubbiamente un’ottima esperienza nella vita del brand, ero aperta a commenti, giudizi e critiche.

Mi sono interfacciata con personalità del settore molto influenti a cui ho dovuto presentare le mie collezioni. Io sono sostenitrice della serietà nel lavoro ed in piccola parte questa esperienza mi ha aiutata e  lo ho tanto apprezzato.

 

Martina Briotti 

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