19 maggio 2015

Chatting with Eau d’Italie

Marito e moglie, due percorsi completamente diversi, – regista e produttrice di documentari lei, giornalista e imprenditore lui – una passione comune, quella per i profumi. Sebastián Alvarez Murena e Marina Sersale intraprendono insieme un viaggio dei sensi. Nasce Eau d’Italie. Ma com’è venuta l’idea? Lo abbiamo chiesto a Sebastián che ci ha fatti entrare nel loro mondo.

eau d'Italie

Ispirati dall’Hotel Le Sirenuse di Positano, di proprietà di Marina e della sua famiglia, e per omaggiare il 50esimo anniversario del leggendario albergo, nel 2004 avete fondato Eau d’Italie. Ma perché avete deciso di dedicarvi proprio al mondo dei profumi?

 

L’idea è nata proprio per quel motivo, per festeggiare i 50 anni dell’Hotel. E siccome Le Sirenuse ricerca la perfezione in ogni dettaglio, dall’accoglienza alla cucina, abbiamo pensato che avremmo potuto racchiudere l’esperienza dell’albergo in un flacone, creando un profumo che potesse trasportare a Positano chiunque ne sentisse l’essenza. Allo stesso tempo, volevamo un profumo che fosse nuovo, diverso, innovativo, e che fosse lontano dai cliché italiani.

 eau d'italie

Ogni fragranza racchiude un pezzo d’Italia, custodisce le essenze e i profumi delle sue regioni, rappresenta un itinerario pronto a percorrerne le diversità geografiche. Il vostro è un viaggio sensoriale attraverso le ricchezze artistiche e storiche del Bel Paese, a partire dalla Costiera Amalfitana. Raccontaci da dove nascono le ispirazioni. Come si crea un profumo?

 

Credo che, come per ogni creazione, la parte più importante venga prima della “messa in opera” vera e propria, ed è l’idea, ciò che avviene nella mente. Per spiegarlo potrei parafrasare un pittore che, parlando dei suoi acquarelli, raccontava come il suo dipinto fosse già fatto, già composto nella sua mente, nel momento in cui si trovava di fronte al foglio bianco. Si trattava “solo” di metterlo su carta. Con i profumi è la stessa cosa: bisogna avere un’idea molto chiara e precisa di cosa si vuole ottenere. A quel punto sta alla bravura del profumiere riuscire ad eseguirlo con grazia, armonia, eleganza. Ad esempio, per il nostro primo profumo Eau d’Italie Eau de Toilette, l’idea era quella di riuscire a trasportare nella boccetta un ricordo d’infanzia di mia moglie Marina: la sensazione di camminare scalza sul terrazzo di Le Sirenuse e sentire sotto i piedi nudi la terracotta calda delle mattonelle esposte al sole. Così abbiamo lavorato su un accordo di note minerali, calde, evocative, che poi hanno formato il cuore del profumo, attorno al quale abbiamo “ricamato” altre note fortemente evocative di Positano e della Costiera Amalfitana: dal meliloto a quel soffio d’incenso proveniente dalla chiesa del paese trasportato dal vento a sera.

eau d'italie

 

E uno dei luoghi a cui siete più fortemente e indissolubilmente legati, oltre alla Costiera Amalfitana, è la città eterna. Non a caso, di recente, proprio a Roma avete aperto il vostro nuovo store…

 

A Roma passiamo la maggior parte dell’anno e sì, è una città alla quale siamo assolutamente legati. Infatti le abbiamo dedicato il nostro penultimo profumo Graine de Joie, ispirato a ciò che proviamo quando lasciamo che l’impero della ragione abdichi in favore dei nostri sensi, quando ci innamoriamo. E non a caso si dice che alla sua fondazione il nome segreto di Roma fosse Amor. Da anni, poi, accarezzavamo l’idea di aver uno store dove poter condividere il nostro lavoro, una finestra romana sul mondo di Eau d’Italie. Finalmente, abbiamo trovato lo spazio che cercavamo, a Via dei Coronari. Si tratta di uno spazio piccolo, ma in un magnifico palazzo cinquecentesco, il cui monumentale portone di marmo reca il motto: “Cum Deo et Hominibus”. Quando lo abbiamo visto, ci siamo resi conto che era proprio questo lo spazio che da sempre cercavamo. Così ci siamo caricati di una grossa responsabilità sulle nostre spalle perché non potevamo fare qualcosa che non fosse proporzionalmente all’altezza della più bella città del mondo!

 Store3

Da Room Service a New Talents at Coin Excelsior, Altaroma vi ha accompagnati nel vostro percorso. Quali sono i vostri progetti per il futuro?

 

La relazione con Altaroma è iniziata già da anni, ed è bello perché ci accorgiamo che, in qualche maniera, cresciamo e maturiamo insieme. Per quanto riguarda i nostri progetti ci sono sempre tante pentole “in cottura”, tante iniziative che sviluppiamo in contemporanea e che, finalmente, ad un certo punto, sbocciano come un fiore. In questo momento, in particolare, abbiamo in cantiere una meravigliosa serie di nuovi profumi.

Mara Franzese

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