5 maggio 2015

Chatting with Co.ro Jewels

Co.ro. jewels nasce dall’incontro tra le menti creative di Costanza De Cecco e Giulia Giannini che hanno iniziato il loro percorso partendo dagli studi in architettura, sfociati poi nel mondo del gioiello. Bijoux che sono un’interessante performance di artigianalità made in italy e si qualificano come emblema di visioni classiche e contemporanee. La particolarità e la ricerca delle forme è alla base del metodo delle due giovani artiste che fanno del gioiello un’arte unica.

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Rivisitazioni architettoniche approdano magnificamente su anelli dalle forme diversificate come Portale, che le creatrici definiscono rappresentazione di un’ideale porta della città per affrontare i temi dell’attraversamento e del passaggio, della partenza e del ritorno, o come Fornillo – “Architetture senza architetti” che riflettono la vita e la cultura del popolo italiano e, ancora Pagoda che rappresenta un tributo alle civiltà occidentali  e al loro modo di concepire gli spazi, i luoghi, la vita. Poi la collana Tokyo, dove le linee dure del quadrato sono mitigate dalla morbida rotondità della perla in un armonioso contrasto di forme che richiama il concetto di equilibrio in pieno stile con la tradizione giapponese. Gli orecchini Prismi, invece, definiti come sublimazione della tridimensionalità e della leggerezza, dove il vuoto diventa appunto materiale, e il bracciale Trave ispirato alle strutture reticolari in metallo tipiche dei carroponte industriali. Un viaggio continuo quello di Co.ro., tra la preziosità di geometrie che alludono a strutture caratterizzanti e mondi da portare con sé o, meglio ancora da indossare.

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Scopriamo più intimamente l’affascinante mondo Co.ro. jewels e delle sue intraprendenti creatrici:

Partiamo da dove tutto è iniziato: l’architettura. La vostra passione risiede principalmente in questa o è stata solo un mezzo col quale far prendere forma alle vostre idee nel design del gioiello?

L’architettura è sempre stata la nostra grande passione, è una disciplina che, se approfondita, riesce davvero ad aprire la mente e a cambiare il modo di guardare il mondo. Quando abbiamo iniziato a fare gioielli ci è venuto spontaneo rifarci al metodo compositivo appreso durante i nostri studi.

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Il potere concettuale sprigionato dalle vostre creazioni viaggia a stretto contatto con l’arte. Sia in architettura che non, siete maggiormente affascinate da un’arte antica o dal sapore più contemporaneo?

La storia ci affascina estremamente, tuttavia seguiamo con passione anche gli sviluppi di arte e architettura contemporanea. Non ci sentiamo di esprimere una preferenza, un aspetto che troviamo interessante è che è proprio la capacità di dialogo con il passato a rendere più valida un’opera contemporanea e viceversa, nel caso di opere antiche, la loro forza è spesso data dal riuscire a superare il proprio tempo e diventare universale (sia a livello di contenuto che visivamente ).

Se il viaggio e la scoperta di nuovi luoghi sono importanti per le vostre creazioni, suggeriteci un posto magico che vi ha ispirato molto dal punto di vista immaginario e visivo…

Il primo luogo che ci viene in mente è il Mediterraneo, inteso sia come paesaggio che come spazio storico-culturale. Vissuto dal mare, per ritrovare i luoghi dell’Odissea, per viverlo come teatro di scambi e connessioni. Studiato da terra per approfondire il modo straordinario in cui l’architettura si è relazionata al suolo, appoggiandosi sulle morfologie delle coste senza alterarle, riscoprirne eccitanti luci e colori attraverso gli occhi dei colti viaggiatori nordici che hanno contribuito a definirne l’identità.

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La brand identity di Co.ro. jewels è già molto incisiva, ci sono nuovi progetti o cambiamenti che avete in serbo?

Siamo due sognatrici e abbiamo in serbo molti progetti per il futuro come, per esempio, quello di iniziare a disegnare anche altri tipi di oggetti oltre ai gioielli… Per ora, per restare nel nostro campo, più che di cambiamento parlerei di crescita, arrivate alla terza collezione siamo più consapevoli delle nostre capacità come dei nostri limiti, siamo convinte che sia fondamentale che in ogni nostro oggetto sia riconoscibile la nostra firma ma ovviamente non vogliamo ripeterci ma trovare sempre nuovi temi da approfondire con la nostra sensibilità, soprattutto perchè la cosa più importante per noi è amare quello che facciamo e porci sempre nuove sfide per migliorare noi stesse insieme al nostro lavoro.

Cosa consigliate ai giovani che si cimentano a intraprendere la vostra stessa strada?

Passione, sacrificio, divertimento, curiosità e molta, molta pazienza! Sono questi i concetti chiave che muovono le nostre giornate. Amare il proprio lavoro e farlo non solo con estrema dedizione ma, soprattutto, sempre con il sorriso, molta umiltà e tanta voglia di imparare, continuamente.

 

Gioia Giustino, IED Istituto Europeo di Design

 

 

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