7 maggio 2015

CHATTING WITH CHEZ DÉDÉ

Sono passati diversi anni dall’esordio al Pitti Uomo di Andrea Ferolla e Daria Reina, proprietari e designers del brand italo-francese Chez Dédé.

Accessori esclusivi curati nei minimi dettagli che ritrovano la loro unicità nella fattura interamente made in Italy e nello stile ricercato di ogni capsule collection o edizione limitata.

Dopo la partecipazione a Room Service, il duo creativo, sta lavorando all’apertura del primo flagship store del brand, prevista per giugno nel pieno centro di Roma.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche chiacchiera con loro e di scoprire qualcosa in più su questa nuova realtà.

Chez Dédé

Durante questi anni Altaroma è diventata una vetrina molto importante per designer italiani e stranieri, cos’ha significato per voi partecipare a Room Service?

Room Service ha rappresentato per noi l’importante momento di confronto con la stampa e con il pubblico. Un test fondamentale che prelude alla prossima apertura a giugno del nostro primo flagship store a Roma, nella strepitosa cornice di Via di Monserrato.  Proprio la qualità del pubblico incontrato a Room Service, internazionale, esperto, curioso, e il caldo entusiasmo che ha accolto la nostra collezione ci caricano di energia positiva. In più Room Service, un incubatore prezioso di talenti e un network concreto e di alto profilo, ci ha permesso di entrare in contatto con altre realtà che, in parallelo a noi, hanno individuato la stessa traiettoria autoriale e attenta agli aspetti etici del lusso.

Chez Dédé

Da sempre vi siete occupati di art direction e consulenze di comunicazione di molti luxury brands; com’è nata l’idea di dare vita ad un progetto che fosse solo vostro?

Era inevitabile! Il modo più coerente per perseguire le nostre idee e il nostro stile in libertà. Al tempo stesso il nostro punto di vista si è ampliato e possiamo dire che le nostre consulenze in comunicazione ora si avvalgono di competenze ed esperienze arricchite dalla pratica diretta sul campo. Il progetto CHEZ DÉDÉ  ha proiettato la nostra visione nel mondo tridimensionale e tangibile del mercato mondiale. Le nostre creazioni sono comunicazione. Il nostro brand ha un taglio editoriale. Attraverso le nostre éditions de charme creiamo contenuti estetici, culturali, stilistici e valoriali che rimbalzano nei social media amplificando la portata. Nelle nostre riunioni, creatività e marketing camminano insieme, e le decisioni sono veloci e condivise. Siamo piccoli, agili, determinati.  Per lavorare nella moda devi amare la moda, certo, ma anche rispettarla. Il puro calcolo, le ambizioni ristrette, i tempi convulsi dettati da agende impazzite non fanno per noi. Noi ci riconosciamo nei versi di Baudelaire che abbiamo adottato lanciando CHEZ DÉDÉ: Luxe, Calme et Volupté.

Chez Dédé

Il vostro brand, collezione dopo collezione, ha conquistato il grande pubblico internazionale. A quale tipo di target rivolgete la vostra attenzione?

Siamo agli inizi, e al momento abbiamo conquistato un piccolo pubblico, ma davvero internazionale e di profilo sofisticato. E lavoriamo per far sì che quel pubblico diventi più grande. Lo vogliamo maturo, evoluto, consapevole, non conformista, che riconosca e distingua la capacità creativa ma anche la capacità artigianale della manifattura realmente made in Italy. Lo cerchiamo amante del bello, dotato di humor sottile e con un’idea chiara di cosa sia il lusso oggi. Esiste? Esiste, e lo abbiamo trovato a Tokyo come a Parigi, negli Hamptons come a St.Barth. Siamo molto attenti e selettivi nella politica di distribuzione, e resistiamo alle sirene ammaliatrici del mercato per essere indipendenti.

Chez Dédé

Da cosa si lascia influenzare il vostro immaginario per la realizzazione delle vostre creazioni?

Alla base c’è la ricerca della bellezza. Dovrebbe essere scontato, ma i negozi sono pieni di cose brutte. L’arte, il design, la grafica, l’illustrazione, la fotografia ci accompagnano nel percorso creativo che muove partendo da una geografia sentimentale tutta nostra, dettata dai viaggi, dai luoghi che vediamo, dalle persone che incontriamo. Tutto ci lascia qualcosa. Il linguaggio visivo e lo spirito narrativo hanno invece radici salde nella cultura italiana e francese. Ci consideriamo degli outsider fortunati della moda, che hanno potuto portare per intero il bagaglio di vita e di studio nella professione.

Chez Dédé annovera un vasto numero di collezioni di accessori diversi fra loro, borse, pochette, bracciali, t-shirt, foulards e parei; avete intenzione di ampliare ancora il vostro business in futuro?

Sì, sicuramente. Ci piace pensare alle nostre creazioni non come prodotti di rapido consumo, ma come oggetti carichi di bellezza, desiderabili, evocativi. Siamo già lanciati in diversi progetti che vedranno la luce nel tempo. E poi ci sarà spazio per collaborazioni con brands che condividono la nostra visione di luxury life style. L’apertura del nostro showroom permetterà a molte buone idee di trovare una casa comune.

 

Giulia Pacciardi, IED Istituto Europeo di Design

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