13 gennaio 2016

#Chatting with Bams Moda

Immaginate quattro giovani napoletani amanti della moda e della qualità, convinti di poter rivendicare l’eccellenza dell’artigianato partenopeo nel mondo. Analizzate la rete creativa di Napoli, applicate le coordinate corrette e dividete, appunto, per  quattro. Il risultato? Bams.

Nato nel 2013, marchio di scarpe al 100% Made in Italy, Bams esordisce sul mercato con l’iconica ballerina per poi continuare con la creazione di molteplici tipologie di calzature e con un solo desiderio: avvolgere i piedi di tutte le donne!

Di Bams, della sua origine e del suo futuro ne parliamo con i soci fondatori che insieme hanno dato vita a questa azienda destinata a lasciare il segno nel panorama della moda europea.

 

Perché nasce Bams?

Bams nasce nell’ottobre 2013. L’idea era quella di creare qualcosa di nuovo, di singolare, ma che allo stesso tempo rispettasse la tradizione partenopea nei metodi di lavorazione. Volevamo rendere possibile il sodalizio tra l’eccellenza dell’artigianato, i materiali e le tecniche più all’avanguardia.

 

Qual è, se esiste, la più grande fonte d’ispirazione del brand?

Le ispirazioni delle collezioni sono date dai viaggi, dalle esperienze, dalle diversità culturali, ma soprattutto dall’atipica e non convenzionale concezione di lavorare ed applicare tessuti tappezzeria, utilizzati per l’arredamento d’interni, alla calzatura. Colei che indossa una Bams si definisce con una sola parola, elegante.

 

Quali erano i vostri obiettivi da bambini? La moda aveva un ruolo?

Le estrazioni sono abbastanza diverse tra i soci. Alcuni di noi hanno alle spalle studi economici aziendali e comunicativi, altri, invece, sono nati e cresciute nel circolo della moda, poiché, rappresentano il proseguo generazionale di una delle più antiche concerie italiane, la Tari SPA.

 

La volontà di rivendicare il 100% dell’artigianalità e della qualità dei vostri prodotti nasce da qualche mancanza percepita nel sistema moda?

Il nostro obiettivo è quello di riportare l’artigianalità partenopea ai palcoscenici che la nobilitino soprattutto nel mondo accessori donna; non dimentichiamoci che Napoli ha sempre rappresentato il polo manufatturiero d’Italia, ed è riconosciuta nel mondo come tale.

 

La prima sensazione che si prova quando si scopre di essere finalisti del concorso “Who Is On Next?”

Tanta felicità ma anche un po’ di timore… Quella di “Who Is On Next?” è stata un’esperienza fantastica. Ci siamo confrontati con realtà importanti e soprattutto abbiamo avuto la possibilità di scambiare pensieri ed opinioni con i gotha della moda italiana come Franca Sozzani, Sara Maino, Suzy Menkez, Laura Lusuardi, Pierpaolo Piccioli… e tanti altri.

 

Il futuro di BAMS moda cosa prevede?

Il futuro? Beh molto, molto semplice: ci vogliamo mettere ai piedi di tutte le donne.

 

Giulietta Riva, IED Istituto Europeo di Design 

 

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