15 settembre 2014

Chatting with Angelos Bratis

Design elegante e architettonico, tecnica complessa e impeccabile, Angelos Bratis, classe ’78, crea le forme femminili direttamente sul manichino. Nato ad Atene, fin da piccolo esprime il suo interesse per la moda nella sartoria della madre e, nel 2002, dopo aver studiato presso la “Veloudakis Fashion School” della sua città, vince una borsa di studio presso il “Fashion Institute Arnhem” di Amsterdam. L’anno successivo debutta durante la settimana dell’Alta Moda parigina e nel 2011 vince il concorso per giovani talenti “Who Is On Next?”. Da allora la sua carriera è sempre più in ascesa e, mercoledì 17 settembre, sfilerà nell’Armani Teatro in occasione della fashion week milanese. Giorgio Armani infatti non arresta il suo impegno a sostegno degli stilisti emergenti e ancora una volta attinge dalla scuderia vincente del progetto di scouting organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia. A pochi giorni dalla sfilata abbiamo intervistato Angelos Bratis per farci raccontare le sue emozioni e per scoprire qualcosa di più.

 

Greco di origine, hai studiato in Olanda e oggi vivi e lavori a Milano. Come mai hai scelto proprio l’Italia per intraprendere la tua carriera?

 

Non è stata una vera e propria scelta, in realtà è avvenuto tutto per caso. Quando, nel luglio del 2003, ho fatto la mia prima esperienza ad Altaroma mi sono follemente innamorato della città e della sua bellezza ed eccomi ancora qua.

 

Sei stato scelto da Giorgio Armani per sfilare nel suo Teatro. Raccontaci cosa hai provato quando hai ricevuto la notizia. 

 

WOW. Ero felicissimo, non me lo aspettavo. Ho chiamato subito mia madre per condividere la notizia.

 

La tua sfilata è sicuramente una delle più attese di questa edizione di Milano Moda Donna. Quali sono le tue sensazioni e quali le tue aspettative?

 

Le sensazioni in questo momento, a pochi giorni dalla sfilata, sono un po’ sommerse dallo stress creativo. Ho lavorato con il mio team tutta l’estate, saltando le vacanze, concentrato sulla nuova collezione che sarà decisamente Bratis. Le mie aspettative hanno a che vedere con il messaggio che ho intenzione di lanciare in modo chiaro con la sfilata. Quali sono i codici della collezione Bratis? Cosa definisce veramente il mio universo stilistico? Queste le domande a cui spero avrete presto risposta.

 

Hai detto di reputare re Giorgio uno dei tuoi modelli: “il perfetto esempio di designer che ha valori profondi, espressi in una lunga carriera. Quegli stessi valori che cerco di esprimere nel mio lavoro: la femminilità e un’eleganza pura e senza artifici”. Ma quali sono i tuoi riferimenti creativi e culturali?

 

I miei riferimenti creativi sono sempre stati tutti i grandi maestri della moda, da Giorgio Armani a Valentino, da Cristobal Balenciaga a Vionnet e in generale tutti gli stilisti capaci di creare il proprio cammino. Poi l’architettura e tutte le arti visive rappresentano infinite risorse di inspirazione per il mio lavoro.

 

Nel 2011 vincevi il concorso per giovani talenti, Who Is On Next?. Cosa è cambiato da allora e quanto ti ha aiutato quell’esperienza?

 

Posso dire che da quel momento la mia carriera si è divisa in due parti,  c’è un prima e un post “Who Is On Next?”.  È stata un’esperienza fantastica per l’energia che mi ha trasmesso e per l’incoraggiamento che mi ha dato a sviluppare quell’estetica che avevo scelto all’inizio della mia carriera. E poi è stata l’occasione per confrontarmi con una giuria di professionisti della moda, professionisti che mi sono ancora al fianco: mi seguono e mi aiutano quando ne ho bisogno. Mi sento molto fortunato.

 

Mara Franzese

 

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