8 luglio 2014

Chatting with Alberto Premi

È il 22enne Alberto Premi ad aggiudicarsi la vittoria, per la categoria accessori, dell’edizione 2014 di Who is On Next? Uomo. A convincere la giuria internazionale, presieduta da Franca Sozzani e Raffaello Napoleone, l’utilizzo di materiali di prima qualità e una cura maniacale dei dettagli. Nonostante la giovane età il designer però non ha dubbi e, dopo il sogno appena realizzato, aspira a un pubblico internazionale. E tiene a precisare che “la vita di un uomo è caratterizzata dalle scelte che compie, dalla strada che imbocca, da ogni passo che muove”. Il ragazzo ha le idee chiare.

Le tue creazioni si distinguono per la ricerca su suole e pellami  personalizzabili. Da cosa nasce quest’esigenza?

 Nasce dal desiderio di creare sempre qualcosa di innovativo. Innovativo per i buyer e, soprattutto, per il cliente finale. Penso sia fondamentale per un designer giovane e alle prime armi come me creare un prodotto fresco e creativo ma, allo stesso tempo, concreto e realizzabile.

 

Raccontaci l’esperienza WION.

L’esperienza Wion è il cosiddetto “the dream comes true”.

La scelta di partecipare al concorso nasce come sfida personale verso mio padre.

Senza di lui non avrei mai potuto realizzare tutto questo e, per la prima volta, ho voluto dimostrare a me stesso di potercela fare anche da solo. Penso sia stata l’esperienza più emozionante e significativa della mia vita. Mi reputo una persona fortunata perché posso fare della mia passione il mio lavoro.

 

Data la tua giovane età, quali sono i tuoi punti di riferimento? Quali le fonti d ispirazione?

ALBERTO PREMI

Non ho mai avuto un designer preferito ma la persona che ho sempre visto come modello di riferimento è mio padre. Ha fatto enormi sacrifici per darmi il meglio e penso sia un modello di vita ancor prima di esserlo dal punto di vista lavorativo (è da 35 anni stilista nell’ambito delle calzature).

Trovo ispirazione nelle emozioni e nei sentimenti che provo ogni giorno. Cerco di trasmettere quello che sono attraverso quello che faccio ed è solo in questo modo che riesco a sviluppare le mie collezioni.

 

Come mai hai scelto di focalizzare la tua ultima collezione sulle sneaker?

Nella mia prima collezione ho affrontato tutte quelle che sono le forme delle calzature maschili: dalle derby ai polacchini fino ad arrivare ai mocassini. Penso quindi di aver sviluppato il mio brand in modo ampio. La collezione PE 2015, proposta per questo concorso, ha come colonna portante il concetto della destrutturazione e questo processo ingloba la comodità dello sportwear.

 

 Progetti per il futuro?

In futuro spero di avere la possibilità di creare la collezione da donna così  da rafforzare la visibilità del mio marchio all’interno del panorama internazionale.

 

 Giulio Piano del Balzo

Accademia Costume & Moda

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Share on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr