8 maggio 2015

Big City Life

Roma ha certamente il più straordinario patrimonio monumentale del mondo, ma non si limita alle antichità: questo il messaggio che ha voluto trasmettere il progetto “Big City Life”, che ha trasformato il quartiere popolare di Tor Marancia in un museo a cielo aperto.

big city

Il progetto Big City Life, ideato da 999Contemporary e finanziato da Fondazione Roma e dal Campidoglio, si sviluppa in 20 murales dipinti sui palazzi dello storico lotto 1 da alcuni street artist internazionali, con il contributo dell’azienda Sikkens, che ha fornito gratis una vernice speciale resistente agli agenti atmosferici. Lo scopo è quello di attrarre i turisti anche in quartieri meno famosi, rivalutando così le zone periferiche della città, come è stato già fatto in molte altre capitali europee.

 

Un museo costruito tra e per il popolo, che se da una parte è meno “esperto”, dall’altra è più spietato. Spesso infatti l’arte urbana viene paragonata al vandalismo, non c’è quel timore e rispetto revereziale che si prova davanti alle opere d’arte più tradizionali. E’ quello che è successo a Tor Marancia quando questi “deturpatori” hanno invaso il quartiere, ma dopo una piccola insurrezione iniziale gli abitanti si sono confrontati con loro per la scelta dei soggetti e dei colori, e i ragazzi delle scuole di zona hanno fondato un’associazione culturale, “Rude”, per la promozione, la manutenzione e la valorizzazione del loro patrimonio artistico. Il potere dell’arte urbana è proprio questo: la partecipazione.

 

Martina Trozzi IED, Istituto Europeo di Design

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