25 novembre 2014

Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968

Dal 2 dicembre 2014 fino al 3 maggio 2015 sarà allestita al MAXXI di Roma la mostra “Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968” curata da Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi.

 

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La mostra rende omaggio al fascino della moda italiana dal secondo dopoguerra (1945-1968) ed è accompagnata anche da un catalogo, dal ricco apparato iconografico, nato in collaborazione con Altaroma.

Il percorso espositivo è un viaggio che ripercorre in maniera significativa la storia della moda italiana rappresentata da abiti creati da eccellenze come: Maria Antonelli, Renato Balestra, Biki, Carosa, Roberto Capucci, Gigliola Curiel, Fendi, le Sorelle Fontana, Irene Galitzine, Fernanda Gattinoni, Germana Marucelli, Mingolini-Gugenheim, Fausto Sarli, Mila Schön, Emilio Schuberth, Simonetta e Fabiani, Valentino e Jole Veneziani. Una coreografia di manichini La Rosa esalterà le creazioni.

 

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Oltre agli abiti, avremo anche la possibilità di ammirare le preziose creazioni di Bulgari, fra i pezzi presenti alla mostra ci saranno gli iconici “Serpenti” in oro con diamanti o smalti e una collana degli anni ‘50 in platino, rubini e diamanti per un totale di 70 carati.

 

 

 

bellissimaIl percorso non celebra solo la moda, ma la cultura italiana in un periodo di “rinascita” nel cinema, nell’arte, nell’architettura, nel teatro, nella fotografia facendo rivivere al MAXXI le atmosfere che hanno contribuito in modo unico alla nascita e alla fama del made in Italy a livello internazionale. Si renderà così omaggio allo stile italiano, in uno dei suoi periodi più floridi. Anni dove i riflettori del mondo erano puntati su via Veneto frequentata dai grandi divi: Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Gary Cooper, Ava Gardner per la quale le sorelle Fontana crearono il celebre abito “Pretino”, nel 1955,  ripreso poi da Anita Ekberg nella Dolce Vita di Fellini e ispirato alle vesti cardinalizie, che sarà esposto alla mostra.

Il dialogo tra moda e arte contemporanea sarà esaltato, anche, dalla performance “VB74” di Vanessa Beecroft progettata appositamente per l’inaugurazione. Come in ogni performance della Beecroft,  si riflette sull’essere donna in maniera originale e priva di artifizi. Uno spettacolo muto, lento e ipnotico. In  particolare in “VB74”, un gruppo di donne metterà in scena la ritualità legata all’essere e all’apparire.

 

Cinzia Maiello

 

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