14 febbraio 2014

AltaRomAltaModa gennaio 2014: le nostre considerazioni

Sono passati alcuni giorni dalla fine di AltaRomAltaModa e anche, soprattutto per noi, che ci lavoriamo da mesi, è tempo di bilanci, riflessioni, impressioni. Riguardi le foto, leggi tutte le recensioni e gli articoli delle diverse testate, curiosiamo tra tutte le immagini postate sui social (tantissime) e sorridi, ti emozioni, ti inorgoglisci.  Molti di voi hanno imparato a conoscerci, altri ci stanno scoprendo, alcuni ancora ci ignorano. Chi ci conosce, però, ci ha centrato in pieno. Siamo un po’ come una grande famiglia. C’è affetto e ammirazione, ma anche discussioni e polemiche. Ci sono i più giovani che muovono i primi passi sotto i nostri occhi attenti e orgogliosi, i grandi che esprimono, a loro modo, chi la volontà di proiettarsi silenziosamente nel futuro, chi la necessità di continuare a primeggiare.

Abbiamo un’anima strana, è vero, divisa  tra le difficoltà tipiche del procedere  delle pubbliche istituzioni e la dinamicità propria di un’agenzia di eventi di moda. Gioiamo perché è presente ai nostri eventi il gotha della stampa e dei blogger  internazionali, ma allo stesso tempo abbiamo la preoccupazione che, forse, alcuni designer neanche li riconosceranno. Anche questa dicotomia è Altaroma, con i suoi contrasti, i suoi meravigliosi spazi e la profonda convinzione di lavorare per fare qualcosa di giusto e costruttivo, non solo per la moda, ma soprattutto per l’economia del territorio  e l’immagine della città di Roma.

Ci sono tanti episodi che lo hanno confermato nell’ultima manifestazione. Sì, è vero, un po’ meno lunga degli altri anni, ma più intensa, più ricca e più partecipata. Non possiamo citarne neanche uno per par condicio. Abbiamo uno zoccolo duro sempre più ampio di designer che ci sostengono e ci seguono, che hanno una loro forte personalità e individualità, l’uno diverso dall’altro,  ma che al tempo stesso rappresentano una collettività  ed esprimono una voce corale e garantiscono un’identità sempre più chiara e forte di Roma nella moda. Progetti che scelgono Roma per prendere vita e poi crescere qui e altrove.

Non vediamo l’ora di ricominciare. Attendiamo le adesioni per “Who Is On Next?” del prossimo luglio, (vedere i finalisti di fronte alla giuria ci regala sempre tante emozioni), di trovare il prossimo spazio per Artisanal Intelligence, studiare un nuovo tema per Limited/Unlimited, nuovi progetti speciali e guest internazionali  e di ricominciare a girare per scoprire nuove location e spazi da aprire per voi. Perché, per nostra fortuna, Roma non solo ci regala scenografie sempre nuove ma ci dà anche l’ispirazione per nuovi contenuti.

 

 

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