14 luglio 2014

ALTAROMALTAMODA Day 2

unnamedLe suggestioni artistico-culturali di Fabio Quaranta aprono la seconda giornata della XXV edizione di AltaRomAltaModa e raccontano una primavera estate 2015 dall’allure retrò.

La sartorialità del Made in Italy incontra la praticità delle divise da lavoro in una commistione di linee pulite e volumi cosy. Artisti come Marcel Duchamp, Georg Harrison e William Burroughs ispirano il designer romano, attraverso contaminazioni che strizzano l’occhio alla classe operaia degli anni ’40.

I capi, sia per l’uomo che per la donna, diventano funzionali all’utilizzo professionale: tasche ampie per contenere gli “oggetti da lavoro” sono applicate su gilet che, sovrapposti all’abbinamento giacca-camicia, alimentano il gioco di contrasti. Per lo stilista irriverente e fuori dagli schemi sono scesi in passerella modelli non professionisti che hanno chiuso la performance in pantaloni e tshirt basic. Una decisione insolita che ha suscitato stupore e curiosità, quale sarà il messaggio celato dietro al total white?

È Rani Zakhem a riaccendere di colore la passerella di Santo Spirito in Sassia dopo la pagina lasciata bianca dal vincitore di Who Is On Next? 2010. Il couturier avvolge la donna tra tessuti impalpabili e ricami sartoriali. Pailettes e motivi geometrici in cristalli illuminano la silhouette delle ninfe raccontate da Zakhem. Una palette intensa che esprime le mille sfaccettature dell’universo femminile in una continua metamorfosi.

Dall’alba alla notte, dalla gioventù alla maturità, la collezione è un eterno omaggio alla bellezza e al fascino che ogni donna racchiude in sé. Motivi floreali e toni tenui come il rosa, con il calare della notte, lasciano il passo al rosso purpureo che si intreccia al nero dei ricami regalando un’elegante sensualità. Bustini, trasparenze e generosi décolleté esaltano le forme delle modelle. Tradizione sartoriale e tagli contemporanei ridisegnano la grand soirée dello stilista. E a parlare d’innovazione e sperimentazione è anche l’Accademia Koefia che unisce l’alta sartorialità del know how italiano alle sofisticate tecniche di composizione, dedicando il final work 2014 al mondo delle immagini.

Il progetto, curato da Giusy Ingallinera e Simone Pirani, presenta quaranta capi realizzati a mano dagli studenti del III anno. Da “Le immagini dell’infanzia” al tempo del “Fumetto”, passando poi per i “Media” e le “Immagini subliminali” si arriva al “Graffitismo metropolitano” attraverso un percorso in cui cinque diverse tipologie di comunicazione si incontrano e fondono raccontando il nostro tempo.

Mara Franzese e Fabiana Parpagnoli

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