29 luglio 2013

AltaRomAltamoda ci vediamo a gennaio

La XXIII edizione d Altaroma, che si è svolta dal 6 al 10 luglio, ha confermato la sua mission di voler collocare Roma al centro del dialogo tra la tradizione dell’Alta Moda e la ricerca e l’innovazione di giovani designer, artisti e artigiani.

Le grandi Maison dell’Alta Moda italiana, da Sarli a Balestra a Curiel, ma anche Nino Lettieri, Giada Curti (solo per citarne alcuni) scelgono Roma come vetrina del loro stile senza tempo e si trovano a loro agio accanto ai giovani di Who Is On Next?, alle realtà artigiane che danno vita ad AI, alla moda etica di Ethical Fashion, a istallazioni e performance –  pensiamo a Angelos Bratis o Laura Urbinati –  ma a anche a tutti quegli eventi collaterali che di anno in anno stanno restituendo a Roma il ruolo di vivaio creativo.

Se dovessimo pensare a un concetto che ha caratterizzato questa edizione, penseremmo a trait d’union.

Infatti, l’arrivo di Jean Paul Gaultier ha segnato l’avvicinarsi tra l’Alta Moda francese e quella italiana, che lui ha indicato come fonte d’ispirazione all’inizio del suo lavoro per l’eccellenza e la maestria dei suoi protagonisti.

I progetti di A.I. con il White di Milano, la collaborazione con Vogue Italia, sono il sintomo che anche la grande distanza che si è sempre voluta vedere tra Roma e Milano si sta sempre di più affievolendo. Anche l’esperienza di Cangiari e della sua moda etica – tutta italiana – ha segnato un ponte con l’esperienza di Ethical Fashion: la stessa volontà di recuperare una tradizione antica per ridare dignità al lavoro e ai lavoratori.

Ma il dialogo più importante si è avuto con i buyers e la stampa internazionale che ha tessuto le lodi di Roma, della sua moda e dei suoi protagonisti.

La XXIII edizione ha sicuramente dato sicuramente grandi soddisfazioni, ma la moda non si ferma e già si sta lavorando alla prossima edizione.

Ci vediamo a gennaio!!!

 

 

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