26 luglio 2016

Altaroma – le sfilate dei giovani designers

Sarita, Caos, Nativa, Paglia : quattro nomi, quattro fonti d’ispirazione celate dentro le collezioni che hanno sfilato lo scorso 10 luglio all’interno dell’ex Dogana. La terza giornata di Altaroma si è aperta così, in un’atmosfera sospesa tra un romanticismo nostalgico e un viaggio onirico, un’allure palpabile grazie ai quattro designer che hanno aperto le danze di questa manifestazione portando in scena le loro creazioni per la  PE2017.

 

La ricerca delle proprie radici è stata la spinta vitale che ha dato inizio ad un progetto

ph. S. Dragone - G. Palma / L.Sorrentino

ph. S. Dragone – G. Palma / L.Sorrentino

che si è concluso con “Talking to Sarita”. Una terra lontana, la nostalgia di una bisnonna argentina ed il frammento di un pizzo sono il cuore pulsante della collezione di Sara Lanzi. La designer umbra  con i suoi leggeri abiti a balze e con le sue ampie gonne a pieghe dall’orlo sfilacciato è riuscita a proporre dei capi vissuti in un passato lontano che rinascono in un presente ancora tutto da scoprire.

ph. S. Dragone - G. Palma / L.Sorrentino

ph. S. Dragone – G. Palma / L.Sorrentino

 

Un romanticismo velato che viene travolto dal dinamismo incontrastato del caos, interpretato da Arnoldo Battois. Il duo veneziano per questa primavera-estate ha puntato tutto sulla contaminazione di elementi accattivanti nelle texture, nelle linee e nei volumi. I colori giocano tra di loro, tessuti pesanti e leggeri vengono abbinati senza nessuna distinzione, il gusto orientale si fonde con le geometrie sporty-chic per rappresentare al meglio un caos di elementi.

 

 

Nativa è invece il nome del viaggio surreale vissuto da Alexander Flagella, designer del

ph. S. Dragone - G. Palma / L.Sorrentino

ph. S. Dragone – G. Palma / L.Sorrentino

brand Greta Boldini, un trip sospeso tra arte e sogno. La leggerezza delle silhouette, costruite e ben strutturate, si ornano di piume e frange che ben si addicono alla cultura popolare dei nativi americani. La palette cromatica sembra fuoriuscire dalla tavolozza dell’artista Graham Sutherland che con i suoi colori evocano quelle terre del Galles tanto amate dal poeta Dylan Thomas, punto d’ispirazione per queste creazioni.

ph. S. Dragone - G. Palma / L.Sorrentino

ph. S. Dragone – G. Palma / L.Sorrentino

 

La ricorrenza onirica non si esaurisce ma prosegue con Quattromani. I designer sardi conoscono perfettamente il significato nascosto di questi tragitti proprio perché nella loro terra nativa la scia rimasta suoi campi di grano è la “sa bia de sa palla”, la testimonianza di una strada percorsa da due innamorati. Una storia d’amore segreta consumata sotto gli occhi dell’unico testimone, il cielo stellato. Ed ecco che la via della paglia diventa subito la via lattea riproposta nei tessuti utilizzati per realizzare jumpsuite in popeline di cotone o  leggeri e delicati top in maglia.

 

Francesca Oliverio

Accademia Costume & Moda 

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