12 febbraio 2015

Altaroma gennaio 2015 | Room Service

Room Service, grande contenitore di talenti, è il progetto ideato e curato da Simonetta Gianfelici per Altaroma. Giunto alla sua 7^ edizione, anche quest’anno ha aperto le porte alla creatività e all’unicità del Made in Italy, esaltando artigianato e tradizione sartoriale, da sempre punti di forza del nostro paese. Nella particolare atmosfera del Rome Marriot Grand Hotel Flora 15 stanze si sono trasformate, per tre giorni, in spazi espositivi, dove ammirare le preview per il prossimo inverno dei giovani talenti selezionati. Passando da una stanza all’altra, forte è stata la sensazione di venire rapiti dalle proposte dei designer e di entrare nel loro “mondo” almeno per qualche istante.

 

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Particolare in più per questa edizione è stata la partecipazione degli esponenti del design d’avanguardia russo e dei paesi Ex-Urss, come ospiti internazionali. Zulfiya Sulton, originario dell’Uzbekistan, ha presentato una collezione realizzata con tessuti tradizionali come l’alo—bakhmal e l’adras, caratteristici di ogni sua creazione. Le gemelle uzbeke Gulnoza Dilnoza Milano amano a tal punto il nostro paese che hanno creato una collezione di abiti, dal design sofisticato, totalmente realizzata in Italia con materiali nostrani. Vahan Khachatryan, nato e cresciuto a Yerevan, ha deciso, invece, di proporre abiti con stampe ispirate all’arte del rinascimento armeno.

 

VahanKhachatryan2Tornando in casa, Amato Daniele, designer giovanissimo, ha proposto una vasta gamma di borse, calzature e accessori uomo e donna dallo stile ironico e coraggioso. Chez Dede, della coppia Andrea Ferolla e Daria Reina, ha scelto il tema lifestyle chic décontracté  per la collezione di accessori. l’Homme la Femme, l’Art e le Plasir, sono le quattro parole chiave dalle quali nascono borse, trousse, sciarpe, t-shirt dall’eleganza ricercata.

 

 

 

Room service

Dal mondo dell’architettura la visione delle due giovani designer romane Costanza De Cecco e Giulia Giannini che con il loro brand Co.Ro Jewels hanno proposto gioielli ispirati si alle forme architettoniche, ma anche di puro design, per un risultato di perfetto dualismo tra estetica e tradizione. Connessoall’ambiente dell’architettura è anche il brand De Rosis Luxury Italian Excellence dell’architetto Ida De Rosis che attraverso le sue borse, mixa arte e moda in prodotti confezionati con la massima cura e con i migliori materiali. Tutta romana è l’idea creativa di Giuliana Mancinelli Bonafaccia. La designer di gioielli ha proposto visioni fatte di forti contrapposizioni, tra dettagli architettonici, artistici, fotografie macro e texture. Combinando con grande maestria e attenzione ogni sua fonte d’ispirazione, ha posto elevata attenzione alle varie fasi della produzione, per gioielli dal design originale e attuale.

 

Lo stile di inVITRO deriva dall’unione di tre menti creative: Marco Aurelio Tuccillo, Renato Giaccari e Ilaria Antenucci. Alla base delle loro creazioni una ricerca continua di equilibrio tra elementi forti, come i pellami e i tessuti più minimali, come il jersey di cotone e seta. Stile minimale con forme pure ed essenziali per Isla Fontaine, giovane designer che, attraverso la geometria, ha ricercato un’ideale di perfezione ed armonia da plasmare nei suoi gioielli.

 

IslaFontaine002Proviene dalla capitale la designer Ludovica Amati, ma le sue fonti d’ispirazione arrivano da ogni parte del mondo. Attraverso il suo spirito nomade e grazie ai suoi viaggi, infatti, ha trovato la sua dimensione creativa e l’ha trasferita nelle sue collezioni, fatte da elementi eclettici, policromi, mutanti. La ricerca diNADIAMARI si è concentrata, invece, nei materiali sofisticati e sfumature di colore. Ogni suo capo è unico perché ogni elemento che lo compone ha una sua storia ed è quindi destinato ad una sola persona. Partendo da questi principi, le proposte della stilista sono state un mix and match di diversi materiali e stampe che, assemblate sapientemente, hanno dato vita ad un tessuto intero, nuovo ed unico.

 

Le borse della giovane italo armena No Nathalie Ocalan sono influenzate dalle sue radici, con linee dai tratti ironici, 100% made in Italy. Shootingbag1981 nato dalla creatività di Alessandro Di Cola, ci ha raccontato una battuta di caccia alla volpe in pieno stile inglese di fine ottocento, mediante le sue borse, connubio perfetto di alluminio e crine di cavallo, cuoio o morbida pelle colorata.

ShootingBag1

 

Ulteriore novità di questa edizione è stata la partecipazione di Mia Le Journal, testata semestrale di moda, fotografia, arte, musica e cinema. Federica Trotta, editor in chief del magazine, ha raccontato che «le stampe sono state la novità dell’evento. Ho rielaborato alcune foto inedite di Mia Le Journal realizzate da Danilo Falà (Associate Editor), Angelo Cricchi (Direttore Creativo) e Roberta Krasnig (Photo Editor) e ho creato una limited edition. Sono una serie di woman dolls provenienti da diversi paesi del mondo: c’è una pupê francese, una matriosca russa, la Santa Muerte messicana, una bambola americana e una africana».

 

Alla presentazione delle preview A/I 2015-16 è seguita poi un private sale di accessori, abbigliamento e gioielli delle prossime collezioni estive.

 

Gaia Bruscoli

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