18 febbraio 2015

ALTAROMA GENNAIO 2015 | A.I. IN-EXISTENT

La tradizione che incontra l’innovazione, in due parole: Artisanal Intelligence, un progetto in collaborazione con Altaroma, a cura  di Clara Tosi Pamphili e Alessio de’ Navasques. Per l’edizione di quest’anno sono stati scelti due luoghi: Villa Poniatowski, restaurata nel ‘700 dal Valadier e la nuova galleria d’arte contemporanea AlbumARTE sorta negli spazi che un tempo erano scuderia della villa stessa.

arte roma

 

Creazioni di designer emergenti si mescolano con pezzi di storia: i costumi bianchi di Capucci per la Norma contrastano con i Voodoo Jewels di Livia Lazzari, con i diamanti uniti al carbonio di Dome e le creazioni minimali di De sign Digest. Tra la biancheria autentica e gli abiti talari del ‘700 della Sartoria Farani i pregiati pellami di Sara Valente e altri innovativi materiali, come la fibra di carbonio utilizzata dal brand Monteneri ed il sughero della sarda Bistrusso.

 

 

arte roma

 

I costumi di Bussotti della Sartoria Annamode accompagnano i collant serigrafati di 77 denari per Sensumlab, gli abiti della moldava Florentina Isac ed i contrasti di Maria Cristina Cerulli. E ancora la capsule collection MAD.E, presentata con le maschere della sartoria teatrale Slow Costume, la maglieria di Elise Perrotta e di Hyun Oh. All’interno di AlbumArte, invece, i famosissimi abiti di Albertina incontrano quelli del giovane couturier Gianluca Saitto.

AI-5

Gli archivi delle sartorie storiche e il talento dei giovani creativi si fondono dimostrando come il nostro grande passato possa nutrire la creatività del presente e del futuro.

 

Martina Trozzi, IED Istituto Europeo di Design

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